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Renzi ko, governo di scopo: Di Maio ci sta. Cioè M5S e altri

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ROMA – Renzi battuto al referendum, Renzi messo ko dalla vittoria del No, a casa M5S ci stanno facendo la bocca. E già immaginano, coltivano qualche “ideuzza” sul dopo, sul che fare dopo, sul cosa far fare a MS dopo, dove portare M5S. Dove? Al governo. Quale governo? Governo di scopo. Cioè un governo di coalizione con dentro M5S con lo scopo di fare, rifare, la legge elettorale e poi andare a votare.

Lo dice in maniera inequivocabile, anche se in puro “politichese”, Luigi Di Maio vice presidente della Camera e collocazione alta, anche se recentemente fattasi incerta, nella gerarchia M5S. Ecco le sue parole: “Se vince il No al referendum sarà il Presidente della Repubblica a tracciare la strada. Noi andiamo al governo con i voti degli italiani ma allo stesso tempo sapiamo che con la vittoria del No ci sarà un momento sulla legge elettorale”.

Traducete “momento” con governo e avrete l’esatta interpretazione e significato delle parole di Di Maio. La traduzione non è per nulla forzata o indebita perché Di Maio parlava in risposta ad una precisa domanda sul cosiddetto governo di scopo. Si chiedeva insomma a Di Maio, sul governo di scopo M5S come si mette? E la risposta è stata sul governo di scopo M5S si mette dentro  almeno al fianco.

Governo di scopo, è bene ricordare, sarebbe quello che, dopo la sconfitta di Renzi al referendum, a riforma costituzionale bocciata e conseguente frana e dissoluzione della legge elettorale “renziana” chiamata Italicum , si formerebbe appunto con lo scopo di preparare, far votare in Parlamento e fare entrare in vigore altra e diversa legge elettorale. Dopo di che elezioni al più presto possibile. Nel 2017…ma forse anche nel 2018. Il governo di scopo si formerebbe infatti a cavallo tra il 2016 e il 2017. Andasse di corsa, riuscirebbe a trovare in Parlamento in pochi mesi una maggioranza per avere una legge elettorale a primavera e quindi elezioni a giugno 2017. Ma un minimo intoppo o incertezza porterebbero il governo di scopo a durare non sei mesi scarsi ma un anno e forse più, con elezioni fissate a primavera 2018.

Questo governo di scopo, figlio legittimo della sconfitta di Renzi, M5S lo lascerebbe nascere in benevola neutralità. Ma, avverte Di Maio, per farlo sopravvivere probabilmente M5S dovrebbe fare di più: sostenerlo con i propri voti in Parlamento. Di fatto quindi rompendo un tabù di M5S. alleanze e coalizioni di governo con altri. Di Maio ci sta, gli altri di M5S pure? Hanno capito a M5S, capiscono cosa è un governo di scopo e che succede se lì si va a parare?