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Renzi, nemici 80 euro sono amici popolo? Raggi, l’ invulnerabile

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ROMA – Renzi deve averla fatta proprio grossa, accade infatti che…In qualunque galassia, in qualunque pianeta di qualunque galassia, in qualunque tempo e dimensione se uno che sta al governo consegna a milioni dei suoi governati un po’ di soldi più, beh magari si dice che sono pochi, ci si lamenta che siano andati a questi e non a quelli, si avverte pensosi e preoccupati che non dura. Ma mai, in nessuna galassia e in nessun tempo, più soldi a un po’ di gente, anzi a parecchia gente, diventano una colpa, una macchia. In nessuna galassia e in nessuno tempo. Tranne che qui da noi.

Ma Renzi deve averla fatta proprio grossa, accade qui da noi che aver dato 80 euro al mese in più in busta paga a chi ha stipendi bassi (una cosa che in ogni galassia e in ogni tempo mette più o meno d’accordo destra e sinistra, centro e semi centro, sistema e anti sistema)  venga salutato come atto infame del governo.

E’ pieno infatti in Italia di nemici degli ottanta euro. Li hanno fischiati i commercianti da tempo stizziti perché gli 80 euro li volevano loro sotto forma di sgravio fiscale e non a quei…insomma un po’ “pulciari” dei lavoratori dipendenti a basso reddito che non spendono. Li bollano come “mancia elettorale” gli ottanta euro praticamente tutti quelli che non li prendono, tutti rappresentanti di quelli che stanno oltre i 1.500 netti al mese. Per chi non li prende sono, pecunia che olet, soldi che puzzano niente meno che di politica.

Radicale e straniante al tempo stesso la condanna, anzi l’anatema M5S sugli ottanta euro: inutile spreco da non dare e insieme scandalo insopportabile se da restituire. Secondo M5S gli ottanta euro è una vergogna darli e una vergogna non darli. In ogni galassia e in ogni tempo se qualcuno sopravanza la soglia di reddito fissata come bisognosa, se qualcuno guadagna di più e quindi non ha più diritto agli ottanta euro sarebbe giudicato buon segno, o almeno un meno peggio. da noi no, da noi è scandalo e vergogna superare i 25 mila l’anno e quindi non prendere più gli ottanta euro avvelenati che non dovevano essere dati.

Deve averla fatta davvero grossa Matteo Renzi, tra un po’ sarà additato come colpevole non solo degli ottanta euro ma anche dell’abolizione della tassa sulla prima casa. Non c’è dubbio, gli 80 euro e va l’Imu sulla prima casa sono colpe. E’ pieno di nemici degli 80 euro. Una sola domanda: i nemici degli 80 euro sono gli amici del popolo? Tutte indignate le famiglie italiane che hanno avuto questi mille euro all’anno in più? Per tutte loro sono stati inutili e offensivi?

Come che sia, Renzi è colpevole a prescindere, perfino di più soldi a chi guadagna di meno e di una tassa abolita. C’è invece chi è innocente a prescindere. Invulnerabile. Virginia Raggi, ad esempio. Se a un candidato sindaco proveniente diciamo così dalla politica fossero state rilevate e rivelate omissioni sull’aver lavorato da avvocato in studio Previti-Sammarco e soprattutto aver avuto incarichi di responsabilità in società facenti capo a Panzironi (uomo clientela gestione Alemanno) quel candidato sindaco sarebbe stato triturato, probabilmente in maniera ingiusta, dall’elettore tipo che invece domenica si avvia a fare Raggi sindaco. Consola poco, molto poco sapere che magari tra qualche anno, se raggi e M5S saranno governo, saranno loro a essere giudicati colpevoli a prescindere. Colpevoli di che? Magari di nulla ma qualcosa si trova sempre. Magari di aver abolito qualche tassa, ma non tutte le tasse o di aver dato soldi a chi stava peggio e non a tutto il cucuzzaro.