Riccardo Galli

Resistenza offesa, da amici e nemici. Palestinesi allora stavano con Hitler

Resistenza offesa, da amici e nemici. Palestinesi allora stavano con Hitler

Resistenza offesa, da amici e nemici. Palestinesi allora stavano con Hitler (foto Ansa)

ROMA- Resistenza, gli anni della guerra civile italiana tra il 1943 e il 1945. Guerra civile tra italiani che combattevano per e con le democrazie e italiani che combattevano per e con il nazismo e il fascismo. Guerra civile tra italiani che si ribellarono alla dittatura, a Mussolini e Hitler e italiani che si arruolavano nelle SS, rastrellavano e mandavano ai campi di sterminio. Guerra civile in cui quelli dalla parte di Mussolini e Hitler furono tanti ma in cui la popolazione, quella che oggi chiameremmo gente e allora si diceva popolo, stava dall’altra parta. Con quelli che si chiamarono partigiani. E l’alleanza tra partigiani combattenti e popolo fu chiamata e fu la Resistenza.

Resistenza, il suo giorno, al sua festa che avrebbe dovuto essere eterna, sarebbe il 25 di Aprile. E’ appena trascorso un altro brutto, per non dire pessimo, 25 aprile. Con la Resistenza offesa. Offesa da amici e nemici. I nemici sono quelli di sempre, loro se la ricordano bene la Resistenza. Molti oggi ne hanno nozione vaga e confusa o nessuna nozione come purtroppo i giovani. Molti non sanno cosa sia e perché sia stata Resistenza. Ma i fascisti no, loro lo sanno bene. E infatti eccoli lì ogni 25 aprile a provare che cosa è stata la Resistenza: la loro sconfitta, la loro rotta, la loro disfatta.

Armi in pugno furono affrontati e sconfitti i fascisti in armi. Da decenni si prova a dire che fecero tutto gli eserciti Alleati e che la guerra partigiana fu poco o nulla, da tempi più recenti si prova a raccontare la guerra partigiana fu solo mito più una quasi “faida” anti fascista. Non è così, la storia vera è altra: in tutte le città del Centro Nord fascisti e tedeschi furono cacciati prima che arrivassero gli eserciti alleati e, soprattutto, leggere i rapporti dei comandi tedeschi per sapere quante truppe e impegno bellico ci vollero in quei due anni per affrontare e tentare di reprimere la guerra partigiana.

Che non sia così, che non abbiano fatto tutto gli Alleati, lo sanno e se lo ricordano soprattutto i fascisti di oggi. Molti dei fascisti di ieri fosse stato per gli Alleati se la sarebbero cavata. Grazie alla Resistenza in armi non se la cavarono. Se lo ricordano eccome, per questo ogni 25 aprile vanno in rancoroso e funereo corteo a tentar di offendere la Resistenza che li stroncò.

Ad offendere la Resistenza ci pensano a loro modo però anche gli amici. La piazza e i cortei del 25 aprile non dovrebbero essere tribuna e palco per tensioni, drammi e schieramenti che vennero e sono venuti dopo la seconda guerra mondiale. Ma, se proprio…allora. Allora i palestinesi, quelli che allora erano i palestinesi stavano chiaramente e apertamente con Hitler contro gli ebrei. E allora di ebrei ne vennero cinquemila a combattere in Italia dalla parte della Resistenza.

Schierare la Resistenza dalla parte del No al referendum del 2016 o dalla parte delle attuali organizzazioni palestinesi è anch’esso un modo per mancarle di rispetto, per offenderla. E poi lo sanno dalle parti dell’Anpi da dove, l’origine della posizione filo araba e filo palestinese di quella che loro ritengono essere l’unica e vera sinistra? Con gli arabi era schierata l’Urss, tutto nasce da lì. Sarebbe ora di aggiornare le mappe storiche a disposizione.

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