Riccardo Galli

Scuole chiuse per…inverno! Follia Messina: stop una settimana, 13 gradi

Scuole chiuse per...inverno! Follia Messina: stop una settimana, 13 gradi

Scuole chiuse per…inverno! Follia Messina: stop una settimana, 13 gradi (foto d’archivio)

ROMA – Scuole chiuse per…inverno! Inverno e solo inverno, non c’è altro in giro. Nonostante i notiziari di ogni taglia e colore altro non sappiano che recitare la giaculatoria “Italia nella morsa del gelo”, è soltanto e semplicemente inverno, quello che arriva ogni anno. Se c’è un’emergenza, non è l’emergenza gelo ma quella della spina dorsale e della stessa tenuta mentale del paese. Il problema sempre più grave è l’Italia, non il meteo. Anormale è il paese, non il tempo.

Anormale e in certa misura perso, perduto è un paese dove si chiudono le scuole perché è inverno. Qualunque autorità (Comune, sindaco, Municipio, Ministero, preside, comitato mamme…) prenda e avalli la scelta e la decisione di chiudere le scuole perché fa freddo è un’autorità che predica e pratica la resa, l’abdicazione, la fuga dalle responsabilità, un eterno otto settembre civile. Le scuole quando fa freddo non si chiudono, si riscaldano! E qualunque comunità che abbia rispetto e cura di se stessa sa come farlo e provvede a riscaldarle le scuole.

Qua e là per l’Italia invece istituzioni varie lanciano il segnale “abbandonare la nave” quando sarebbe loro dovere fare il contrario. Si legge di termosifoni accesi in ritardo o per troppo poco tempo…Scuse, alibi. Se ci sono termosifoni così ci deve essere anche qualcuno che tardi li ha accesi o spenti troppo presto. Dovere dei responsabili (ma esistono?) è rintracciare, individuare quelle persone in carne e ossa e fare accendere il giusto e il dovuto i termosifoni nelle scuole. Ma nel paese dove prendersi una responsabilità è sinonimo di essere fessi, molto più comodo è proclamare il “Tutti a casa”.

San raffaele

Tutti a casa, così le autorità non rischiano, hai visto mai qualche alunno prende una febbre e qualche genitore fa causa? Tutti a casa, così i sindaci e i consigli comunali stanno al riparo da malumori e proteste. Tutti a casa, alunni contenti e famiglie rassicurate (e anche prof e personale amministrativo mica contrario, anzi…). Tutti a casa, in fondo si perdono giorni di scuola. Nella considerazione media e diffusa valore sociale del perduto (giorni di scuola) pari a zero o giù di lì.

La follia, l’acme dei tutti a casa si raggiunge a Messina dove il sindaco ha chiuso per una settimana (ma sì, abbondare, non facciamo vedere di avere il braccino corto) ben 38 istituti scolastici. Una settimana scuole chiuse a Messina. Ondata di gelo come nel Nord Finlandia? No, trionfante e grottesco fuggire da ogni responsabilità e dovere civico e civile: a Messina dove chiudono per una settimana 38 scuole il termometro segna oggi 13 gennaio 13 gradi centigradi.

 

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