Riccardo Galli

Vaccini: “Giù le mani dai bambini!”. Quelle degli invasati no vax

Vaccini: "Giù le mani dai bambini!". Quelle degli invasati no vax

Vaccini: “Giù le mani dai bambini!”. Quelle degli invasati no vax (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Vaccini: “Giù le mani dai bambini” è diventata la parola d’ordine e lo slogan dei no vax. Vanno presi sul serio e in parola e quindi sia davvero, dovrebbe davvero essere giù le mani dai bambini. In primo luogo le loro mani, le mani degli invasati no vax che non vaccinandoli i bambini li consegnano alle malattie e ne fanno involontari portatori di contagio. Giù, davvero giù andrebbero tenute le mani di chi sacrifica i bambini ad una fede, una sorta di religione, una impostura di scienza. Giù le mani dai bambini, le mani di chi ha tanta superbia e arroganza di metterli i bambini in secondo piano rispetto alle sue convinzioni e precetti.

Giù le mani dai bambini, giù le mani di chi chiama con disprezzo “trattamento sanitario obbligatorio” il vaccinare un bambino. Giù le mani di chi coltiva e consuma tanta irosa ignoranza, giù le mani di chi vive in una conclamata tossicodipendenza da ideologia d’accatto.

Giù le mani dai bambini, giù le mani di quelli che rivendicano il loro diritto a farci coi bambini quel che vogliono perché sono i “loro” bambini. Certo, sono i loro bambini e i loro figli e spesso agiscono in una sorta di buona fede sottraendoli i loro figli alla medicina e prevenzione. Ma diffidate e molto di coloro che rivendicano e mostrano una sorta di diritto di proprietà esclusiva e indiscussa sui loro figli, quasi fossero capi di allevamento. I figli sono “tuoi”, “nostri”, “loro” quanto ad affetto e amore e cura. Ma non sono proprietà e a chi gli scappa da bocca una cosa così, giù le sue mani dai bambini.

Ognuno è libero di credere quel che vuole, di curarsi o non curarsi come vuole. E la res publica deve tutelare e rispettare questa libertà. Come si fa, ad esempio, per i Testimoni di Geova. La loro fede pre e antri scienza impone loro di rifiutare la trasfusione di sangue, anche in caso di pericolo di vita. Questa scelta va rispettata e consentita. Ma i Testimoni di Geova non si sono mai sognati di andare in giro ad accusare chi pratica e accetta trasfusioni di essere “vampiri”. E comunque scegliere di non farsi fare una trasfusione di sangue quando si è in pericolo di vita è anch’essa libertà che ha un limite: i bambini appunto.

La res publica, la collettività, la scienza e l’umana pietas tutte concordemente vogliono che un bambino, un minore, un cucciolo d’uomo non può avere gli strumenti culturali e intellettivi, cognitivi e psicologici per scegliere in materia di salute e medicina. E che il potere e il diritto dei genitori di scegliere per lui ha un limite: la sopravvivenza e la salute del cucciolo d’uomo.

Anche per i no vax dovrebbe valere la stessa etica pubblica. Libertà di non vaccinarsi, libertà di organizzarsi contro i vaccini, libertà di culto di ogni pensiero magico. Ma non libertà di sacrificare la salute dei bambini a questi culti. Non libertà di farne candidati a contrarre malattia e veicolo per portare la malattia ad altri.

Da settimane plotoni organizzati di no vax vanno a farsi ritrarre in tv ad ogni occasione da telegiornale. E trovano ospitalità e sponda in una compagnia di giro della comunicazione irresponsabile e ammiccante. E trovano ampio retroterra in un ceto politico pavido e ignorante. Gridano e innalzano cartelli con sopra scritto “Giù le mani dai bambini”. Già, soprattutto e per prime le loro mani, le mani di chi “il figlio è mio e ci faccio quel che mi pare” e le mani di chi “ho trovate in Rete le prove dei vaccini truffa delle multinazionali” e soprattutto le mani di chi ama più le sue paure che i suoi figli.

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