Salvatore Sfrecola

Elezioni in vista nel 2017, dopo il Referendum gli italiani sceglieranno

Elezioni in vista nel 2017, dopo il Referendum gli italiani sceglieranno

Elezioni in vista nel 2017, dopo il Referendum gli italiani sceglieranno. Nella foto: Matteo Renzi

Elezioni in vista in Italia nel 2017, scrive Salvatore Sfrecola in questo articolo pubblicato anche sul suo blog, Un sogno italiano”.

La prospettiva di un importante anno elettorale induce a una

riflessione che impegna giornali e partiti in una fase cruciale della vita politica italiana che nessuno immaginava sarebbe stata definita da risultati elettorali assolutamente imprevedibili, non nella prevalenza del NO, ampiamente prevalente nei sondaggi, ma nella misura del successo che ha sconfitto la proposta riformatrice in presenza di una partecipazione al voto che non si registrata da molto tempo nelle competizioni referendarie.

Una riforma proposta agli italiani da una parte politica che assumeva di costituire “la novità” ma che gli elettori hanno indentificato soprattutto, bocciandola, in una politica governativa avventurosa e scoordinata sulla quale ci siamo soffermati ripetutamente nei mesi scorsi.

A partire dal giorno nel quale sono risuonate in Senato le dichiarazioni programmatiche con le quali il Presidente del Consiglio andava avventatamente preannunciando che, di mese in mese, avrebbe realizzato riforme di grande spessore e di difficile attuazione, della Pubblica Amministrazione, del fisco, della giustizia, delle pensioni, così dando plateale dimostrazione di non avere consapevolezza alcuna di cosa stesse parlando.

E così è stato sonoramente bocciato dagli italiani i quali, sicuramente consapevoli che molto va cambiato, vorrebbero che vi provvedesse chi conosce a fondo le leggi da modificare anche con riguardo agli apparati che debbono provvedere alla gestione ordinaria della pubblica amministrazione. L’elettorato si è dimostrato molto più consapevole dei suoi governanti delle esigenze vere da affrontare che sono poi i motivi per i quali l’economia italiana non decolla, non ci sono investimenti pubblici e privati, italiani e stranieri, non c’è sviluppo dei consumi i quali soltanto possono sollecitare l’aumento della produzione e, quindi, dell’occupazione essendo evidente che le assunzioni indotte da interventi in favore degli imprenditori, in assenza di un incremento della produzione, non sono destinate a durare nel tempo.

Una politica sconclusionata, che sembrava aver attecchito attraverso slogan ossessivamente enfatizzati da giornali e televisioni che, al di là dell’espressione accattivante, era evidente non coglievano la realtà del possibile. Una politica, dunque, che ha mostrato tutti i suoi limiti ed è stata bocciata con un giudizio senza appello che continuerà a dominare il dibattito politico dei prossimi mesi ed a condizionare l’esito delle elezioni che, nel 2017, fra maggio ed ottobre, riporteranno gli italiani alle urne per verificare quale è realmente la volontà degli elettori.

 

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