Silvia Cirocchi

Centrodestra alla resa dei conti dopo la vittoria in Sicilia

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Centrodestra alla resa dei conti dopo la vittoria in Sicilia

ROMA – Metabolizzata la vittoria di Nello Musumeci alle regionali siciliane si iniziano a tirare le somme dei vincenti e degli sconfitti, ma soprattutto ci si prepara alla battaglia che precede quella della campagna elettorale. Liste e candidati nel centro destra.

La Meloni festeggia Musumeci volando in Sicilia come se fosse il suo candidato, come se fosse una sua vittoria, quando in realtà non è così. La storia di Musumeci è lontana dal percorso del leader di Fratelli d’Italia da quando il neo eletto Presidente della Regione Sicilia era approdato con il suo Movimento ne La Destra di Storace. Un candidato che è riuscito a compattare il centro destra per mancanza di concorrenti validi. Musumeci rappresentava il volto pulito ed elegante della politica e poteva vantare l’appoggio più o meno incondizionato dei leader del centro destra.

Chiusa questa parentesi ora occorre però mettere a frutto i risultati, cosa più complicata di quanto si possa immaginare. Partiamo da Lazio, che sarà sicuramente terreno di scontri. Berlusconi reclama la presidenza per forza Italia (la Meloni ha spacciato Musumeci come suo candidato in Sicilia, Massimiliano Fedriga sarà candidato in Friuli quindi in quota Lega), criticando l’ipotesi Pirozzi, forse vincente ma troppo poco moderato. In realtà la prima a non volere il sindaco di Amatrice come candidato alla presidenza della Regione Lazio è proprio Giorgia Meloni che punta tutto su Fabio Rampelli di FdI. Le malelingue dicono che la sua insistenza sia dovuta al fatto di volerlo confinare in Regione e non averlo più intorno alla Camera, visti i dissapori di lunga data. Negli ambienti berlusconiani romani si fa il nome del giornalista Nicola Porro come papabile candidato, ben visto dal Presidente di Forza Italia e in linea con l’idea di uomo moderato. Porro tra l’altro in ottimi rapporti con Giorgia Meloni.

Certo è che pare davvero difficile che la leader di Fratelli d’Italia molli su Rampelli, rischiando davvero di non avere il candidato unitario nel Lazio.

Dalla prossima settimana sono previsti una serie di incontri che dovrebbero iniziare a sbrogliare la matassa. Ma è difficile levarsi dalla mente il disagio dell’ultimo incontro a tre dei leader del centro destra in Sicilia, quando l’imbarazzo si tagliava con il coltello. Per il centro destra il più grande rivale sarà proprio sé stesso e le manie di protagonismo dei leader.

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