Silvia Cirocchi

Di Maio premier del primo governo a 5 Stelle? Ecco perché e chi lo aiuta

Di Maio premier del primo governo a 5 Stelle? Ecco perché e chi lo aiuta

Di Maio premier del primo governo a 5 Stelle? Ecco perché e chi lo aiuta. Nella foto: Luigi Di Maio, ANSA/ALESSANDRO DI MEO

A destra la confusione c’è e si vede. Non si riesce a trovare una unica via che unisca il centrodestra. Gli individualismi e le fantomatiche federazioni le fanno da padrone. A partire dalla Lega di Matteo Salvini che prima vuole fare la federazione poi non si sa. Salvini riesce in stile populismo grillino ad arrivare alla pancia degli elettori portando la Lega a percentuali mai avute ma, allo stesso tempo, crea malumori all’interno del carroccio. La base sbuffa, la vecchia Lega, quella che ancora si reputa un partito serio e pieno di certezze, scricchiola quando gli si chiede la totale fiducia al leader. C’è una parte del partito che sembrerebbe preferire la cara e vecchia ghettizzazione del partito lombardo all’esibizionismo  di Salvini.
La Meloni? È il partito. Togliamo a Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e tutto crolla. La giovane promessa leader ha sbagliato negli ultimi due anni tutto quello che c’era da sbagliare ed è rimasta chiusa all’interno del raccordo anulare di Roma senza possibilità di fuga.
Berlusconi in attesa della sentenza di Strasburgo lotta contro le primarie che pare siano state l’unica richiesta fatta dal Presidente di FdI Meloni nell’incontro col Cavaliere, quello che ha spiazzato un po’ tutti, da Salvini a chi in Forza Italia non dimentica le battute dei “fratellini d’Italia” e a parti invertite ha lasciato l’amaro in bocca a chi nel partito meloniano vede Berlusconi come il vecchio della politica di centro destra.
Il risultato? Con il PD che gioca al massacro tra le mura di casa, consapevolmente o no stanno tutti spianando la strada a Luigi Di Maio presidente del consiglio del primo governo pentastellato.

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