Silvia Cirocchi

Puoi essere gay solo se sei di sinistra

gay-sinistra-mangano

Sandro Mangano (foto da YouTube)

Deve essere una legge non scritta, quella che per essere gay devi essere di sinistra perché in caso contrario ti aspetta la lapidazione pubblica in piazza. E’ quello che è accaduto ed è stato denunciato in Sicilia da Sandro Mangano, attivista gay oggi 38enne, ex presidente nazionale di GayLib e con un passato da candidato alle elezioni regionali del 2012 in una lista a sostegno di Nello Musumeci. La sua “colpa” sarebbe quella di professarsi omosessuale ma anche sostenitore della politica del centrodestra.

Nei giorni passati il suo profilo Facebook è stato sommerso di commenti ingiuriosi e di offese nei suoi riguardi, come se la comunità Lgbt siciliana che non accetta che un gay possa votare un uomo di destra.

C’è chi bestemmia, chi lo chiama “faccia di c…”, chi suggerisce di prenderlo “a legnate” e chi si augura la “selezione naturale”. E queste sono solo alcune delle offese recapitate al gay di destra, “I gay di destra non li capisco, MA PERCHE? ma quelli di destra si battono x noi? non mi risulta…prima la trans con l’Udc, adesso tu…MA DI COSA VI FATE IN SICILIA?”.

“È semplicemente vergognoso – sostiene Mangano pubblicando sul suo profilo Facebook tutti gli screenshot con gli insulti ricevuti – non potere esprimere liberamente un’opinione senza dover subire insulti pesanti e umiliazioni da una parte del mondo gay. Ho scelto di sostenere Musumeci nel 2012 mettendoci la faccia e ancora oggi, nel 2017, pur tenendomi lontano dalla competizione politica, continuo a credere nelle capacità di Nello e nello spirito del centrodestra. Mi sembra assurdo essere messo alla gogna da una parte di quegli omosessuali che si battono solo a parole per la libertà e per il pluralismo, ma non esitano a diventare razzisti e spietati con chi esce fuori dal loro perimetro ideologico. A questo punto non mi resta altra scelta che denunciare. Io non mollo, e continuerò a rivendicare con orgoglio le mie idee e i miei ideali”.

To Top