Silvia Cirocchi

Salvini contro Berlusconi per Macron ma lui ha metà voti della Le Pen

Salvini contro Berlusconi per Macron ma lui ha metà voti della Le Pen

Salvini contro Berlusconi per Macron ma lui ha metà voti della Le Pen

Dopo i festeggiamenti di rito e le delusioni del dopo elezioni presidenziali in Francia cerchiamo di analizzare il risultato dall’ottica dei “perdenti”, per cercare di capire quanto tali possano essere definiti.

Emmanuel Macron ha vinto, ma guardando i numeri di Marine Le Pen c’è da chiedersi se il suo possa comunque essere definito un grande risultato. Nelle presidenziali del 2002 il Front National aveva ottenuto al primo turno 4.804.713 di voti pari al 16,86%. Al secondo turno 5.525.032 di voti pari al 17,79%. In questa tornata elettorale 7.678.491 (21,30%) al primo turno e 10.673.183 (33,94) al secondo. Di fatto raddoppiati i voti.

Un risultato storico, ma che non basta. È come se quella parte politica non sia mai in grado di fare l’ultimo passo. Quello in grado di farla accettare da una parte moderata dell’elettorato che ancora li considera quella destra becera e rozza, che va bene per cavalcare le proteste, con battaglie anche efficaci, ma non (ancora) in grado di governare. Perché altra spiegazione logica è difficile da trovare, visto che hanno consegnato, o meglio riconsegnato la Francia a quell’Europa che fino ad ora è stata la principale causa della situazione economica precaria in cui si trovano tutti gli stati dell’unione. Perché riguardando i dati dei finanziamenti della campagna elettorale di Macron difficilmente si lascia spazio all’interpretazione: George Soros 2.346.910,16 euro, David Rothschild 976.126,87 euro, Goldman-Sachs 2.145.100 euro.

Di sicuro non ha vinto l’uomo del popolo, ma probabilmente i francesi hanno deciso che l’uomo (in questo caso la donna) del popolo non potesse salvare davvero il paese.

Quanto questo risultato influenzi il bilanciamento delle forze all’interno degli schieramenti è ancora da definirsi. Certo è che le parole di Berlusconi sono chiare, gli estremisti non vincono, il messaggio a Matteo Salvini è chiaro e diretto. Dal canto suo il leader della Lega non ha apprezzato l’appoggio di Berlusconi a Macron, chiedendosi come potesse il leader di Forza Italia sostenere lo stesso candidato di Renzi.

Certo è che tutto il centro destra unito, ad oggi, difficilmente potrebbe prendere tutti voti che la Le Pen, da sola, ha ottenuto in Francia.

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