Silvia Cirocchi

Se la Raggi sarà condannata…Grillo sta cucendo il terzo paracadute per salvarla?

Se la Raggi sarà condannata...Grillo sta cucendo il terzo paracadute per salvarla?

Se la Raggi sarà condannata…Grillo sta cucendo il terzo paracadute per salvarla?

Aspettando la prossima modifica dello statuto del Movimento 5 stelle per salvare il soldato Raggi… È davvero incredibile quello che sta accadendo all’interno del Movimento Cinque Stelle. I GrilloBoys stanno rasentando il ridicolo, ma d’altro canto con un comico (e anche questo è tutto da vedere) come leader nulla più ci stupisce.

Sono riusciti ad esultare in massa e a chiedere le scuse dei giornalisti per l’archiviazione dell’accusa di abuso d’ufficio per la promozione del suo ex capo della segreteria politica, Salvatore Romeo, con relativa triplicazione dello stipendio. Peccato che la Procura di Roma ieri abbia chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Roma Virginia Raggi, che adesso rischia di essere processata per falso.

La sindaca su Facebook «Secondo i pm ho rispettato la legge», esulta senza badare al fatto che la Procura ha chiesto l’archiviazione per il cosiddetto «difetto dell’elemento soggettivo». In poche parole la Raggi non avrebbe potuto procedere alla nomina di Romeo, ma siccome in passato in Campidoglio altri prima di lei hanno adottato procedure simili in svariate occasioni, è come se certi precedenti avessero implicitamente autorizzato tali procedure.

«I media che l’hanno fatta passare per una criminale e le opposizioni hanno cavalcato l’accusa infamante nel tentativo di screditarla insieme al Movimento».

Lo scorso gennaio i vertici grillini avevano approvato le dovute modifiche al loro codice etico, giusto in tempo per salvare la Raggi. Eppure, in caso di rinvio a giudizio, e di successiva condanna, il sindaco dovrebbe dare le dimissioni. Infatti in caso di condanna «anche solo in primo grado», gli eletti sono vincolati all’«impegno etico» di dare le dimissioni. Arriverà la terza modifica allo statuto per preparare il paracadute alla sindachessa della Capitale?

Ma poi diciamocelo…basta! Tutti ad attaccare la povera Virginia e a parlare sempre e solo di lei, manco si trattasse del sindaco di una delle città più grandi e importanti del mondo.

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