Opinioni

Veneto sottoscala tedesco, Lombardia cuore d’Europa: Salvini dove va?

maroni-lombardia-governatore

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni

ROMA – Dopo il risultato del referendum per l’automonia, Giuseppe Turani ha pubblicato questo articolo su Uomini & Business con il titolo “l’utilità di Zaia e Maroni“. Blitz Quotidiano ve lo ripropone.

“Tutte le iniziative indipendentiste degli ultimi tempi si stanno risolvendo in disastri epocali. La Brexit sta avendo effetti terribili sulla Gran Bretagna e la Catalogna si sta suicidando (buona parte dell’economia è già fuggita altrove) . Eppure si insiste.

Adesso è la volta del Veneto. Il quale non vuole, mica scemi, l’indipendenza o la secessione. Vuole solo i soldi, vuole tenersi cioè la maggior parte delle tasse che i suoi cittadini pagano. La Lombardia segue, ma con meno spinta e meno convinzione.

Adesso siamo in campagna elettorale e quindi tutti dicono che in fondo questi “ribelli” non hanno tutti i torti. Si tratta di discutere, e valuteremo certo, ma non si può negare che Veneto e Lombardia versino alla comunità nazionale più di quanto alla fine ricevono.

Alla fine, cioè, è pure possibile che i due governatori raccolgano qualche successo. E per una ragione molto semplice.

Tanto Berlusconi quanto Renzi hanno interesse a favorire Maroni e Zaia piuttosto che Salvini. Salvini puntava, e forse punta ancora, a una sorta di Front National con la Meloni, vaneggiava di uscita dall’euro e cose del genere.

Gli altri due sono diversi. Il Veneto è una specie di sottoscala della Germania, e alla fine questo conterà più di qualsiasi altra cosa. Il Veneto non può andare molto distante.

La Lombardia è la Lombardia. Internazionale, legata all’euro e all’Europa. Maroni può fare un po’ lo spiritoso, ma non più di tanto.

Inoltre, tutti e due, se ci fosse bisogno, darebbero il loro appoggio a qualsiasi governo, anche di coalizione. Hanno troppi interessi veri da difendere.

Ecco perché alla fine non verranno spediti a quel paese, come meriterebbero, ma saranno (in piccola misura) accontentati. Domani, possono servire”.

To Top