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Adriano Celentano e Claudia Mori, “lecito criticare loro vita privata”: giornalista assolto

ROMA – E’ lecito criticare la vita privata di Adriano Celentano e Claudia Mori: la Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione di un giornalista del settimanale Panorama accusato di aver diffamato il noto cantautore e la moglie in un articolo scritto nel febbraio del 2005, durante il periodo di tensione in Rai per il suo programma “Realpolitik”, in cui la vita familiare della ‘coppia più bella del mondo’ era descritta niente affatto rose e fiori, e al ‘Molleggiato’ venivano attribuiti comportamenti molto diversi dai sermoni moraleggianti pronunciati in varie trasmissioni televisive. Un taglio evidente sin dal titolo: “Ritratto di famiglia in un inferno”Un ritratto che rivelava dettagli della vita familiare della coppia e dei loro tre figli, Giacomo, Rosalinda e Rosita.

La Suprema Corte, respingendo il ricorso dei coniugi Celentano contro il proscioglimento del giornalista deciso dalla Corte di Appello di Milano nel maggio 2015, ha stabilito che l’articolo di cronaca e critica riportava fatti veri e già resi pubblici da interviste rilasciate dai figli della coppia, e che la rilevanza pubblica delle notizie era motivata dalla notorietà di marito e moglie i quali più volte avevano parlato dei fatti loro.

In primo grado, invece, il Tribunale aveva condannato il giornalista e il direttore del settimanale riconoscendo alla coppia 40mila euro di risarcimento danni.