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Al Bano: “Così ho sconfitto il tumore nel 2011″

Al Bano ha raccontato che a fare la diagnosi presso l'ospedale San Raffaele è stato Patrizio Rigatti e che il primo pensiero fu la partecipazione al Festival di Sanremo, racconta a Carla Massi del Messaggero.

ROMA  – “Così ho sconfitto il tumore alla prostata nel 2011″. Al Bano Carrisi in un’intervista a Il Messaggero racconta della sua battaglia contro il tumore: dalla diagnosi alla cura.

Al Bano ha raccontato che a fare la diagnosi presso l’ospedale San Raffaele è stato Patrizio Rigatti e che il primo pensiero fu la partecipazione al Festival di Sanremo, racconta a Carla Massi del Messaggero:

“«Gli chiesi se potevo operarmi un mese dopo. Volevo andare al Festival di Sanremo nel 2011. La mia canzone, “Amanda è libera”, aspettava quel palco. Mi resi conto che partecipare mi avrebbe aiutato anche a contrastare la malattia che mi ritrovavo ad affrontare»”.

Il primo a sapere del tumore è stato il fratello:

“«Ne ho parlato subito con mio fratello Franco. In questi momenti hai bisogno della famiglia vicino. Se si ammala uno si ammalano tutti, va detto. Poi ho spiegato la situazione ai miei figli grandi»”.

Ma la paura è arrivata:

“«Mi sentivo impreparato a quella lotta, ma dovevo assolutamente trovare le energie. Non potevo soccombere, né con la testa né con il corpo. Nonostante l’aggressione che avevo subito»”.

Ma Al Bano ha deciso di reagire e combattere:

“«La mia reazione è stata di rispondere “non c’è posto per te, ti fregherò”». Combatte ancora? «Combatto controllandomi sempre. Stando attendo ai bisogni del mio organismo. Un esercizio difficile per molti, una volta anche perme. Ora invece credo che sia un obbligo se vogliamo andare avanti e anche aiutare gli altri»”.