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Alessandra Mussolini si dà alla pittura: “Dipingo per terra, con la tela in orizzontale”

ROMA – Alessandra Mussolini pittrice: “Ho un rapporto violento con la tela: la strapazzo, con la spatola stendo il colore, che resta grumoso. La manualità mi coinvolge”. La parlamentare di Forza Italia, dopo il flop del partito alle amministrative di Roma, si dà alla pittura, con una personale a Milano Marittima. Del resto lei non è nuova ai cambi di programma. Laureata in medicina e chirurgia, ha lasciato il bisturi per il cinema e la televisione prima, e per la politica dopo. E adesso pare passata alla pittura.

Una pittura apprezzata anche da alcuni critici d’arte, spiega Carlo Valentini su “Italia Oggi”.

Scrive Ugo Corvino: «I suoi quadri sono la sintesi e la rielaborazione critica di surrealismo, metafisica e arte informale, correnti artistiche che, evidentemente hanno lasciato il segno nel suo Dna. L’assenza di prospettiva e di chiaroscuro, l’uso di colori forti e, a tratti, innaturali, mostrano un volontario distacco dalla realtà visibile per la sua libera trascrizione, così da cogliere ciò che è oltre l’ apparenza fisica e si può comprendere affidandosi solo all’ esperienza dei sensi».

La Mussolini ringrazia e dice: «Ho un rapporto violento con la tela: la strapazzo, con la spatola stendo il colore, che resta grumoso. La manualità mi coinvolge. Il risultato a volte mi soddisfa. altre cancello quello che è uscito, lo trasformo fino a quando non ottengo quello che voglio.Dipingo per terra, in soggiorno, con la tela in orizzontale perché la devo violentare e con il grembiule addosso, perché può capitare che una volta faccio il ragù, un’ altra volta dipingo. Non avrei mai pensato di dedicarmi all’arte, evidentemente avevo un bisogno di esprimermi che è venuto fuori. È qualcosa che parte da dentro, anche violento, che non posso fermare».

Non a caso la personale si intitola Graffi. Si tratta di paesaggi urbani, palazzi, periferie, sulle tele spatolate di colore corpose, ruvide e “graffiate”, «così come sono ruvidi», spiega la Mussolini, «i graffi della vita».

Vanni Dolcini, che cura la promozione dell’evento, assicura che «Alessandra ha scoperto, da alcuni anni, un’ insospettata vena artistica, Adesso la figlia di Romano Mussolini, quarto figlio di Benito e apprezzato musicista che passava le sue estati esibendosi nei locali alla moda della Romagna, e Anna Maria Scicolone, sorella minore dell’attrice Sofia Loren, finalmente espone i suoi quadri, proprio nei luoghi tanto cari a suo padre». Dal parlamento europeo alle gallerie d’ arte.

 

 


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