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Azealia Banks contro Russell Crowe: “Mi ha detto negra”. Ma…

LIONE – Azealia Banks contro Russell Crowe: la rapper dice che l’attore australiano l’ha aggredita chiamandola “negra”, ma altri testimoni citati dai tabloid fanno sapere che forse è stata la stessa Azealia a usare il termine dispregiativo per gli afro americani.

La rapper ha scritto su Facebook domenica 16 ottobre: “Ricapitolando, sono stata ad una festa nella suite di Russell Crowe, dove mi ha chiamata “negra”, mi ha strangolata, mi ha cacciato e mi ha sputato. Gli uomini nella stanza lo hanno lasciato fare. Oggi mi sento malissimo”». Poi Azelia ha cancellato il post.

Ma secondo il DailyMail la storia raccontata da altri è diversa: stando ad altri testimoni tutto sarebbe nato da un’aggressione della Banks, che avrebbe alzato così tanto i toni che l’attore si sarebbe visto quasi costretto a sbatterla fuori di casa. L’unica cosa certa è che tutto questo è avvenuto al Beverly Hills Hotel. Crowe aveva invitato una decina di persone ad ascoltare musica, compreso RZA, che si era portato dietro la Banks.

Secondo il sito TMZ, Azealia ha curiosato fra i dischi di Russell e lo ha definito “un bianco noioso”. Una donna lo ha difeso e lei ha risposto: “Ti piacerebbe se rompessi il mio bicchiere, vi ci tagliassi la gola e il sangue schizzasse ovunque come nei film di Tarantino?”. A far scattare Crowe (almeno stando a questi testimoni) sarebbe stato il gesto della Banks, che avrebbe effettivamente preso in mano un bicchiere.

A quel punto (e solo a quel punto, giurano questi testimoni) il Gladiatore l’avrebbe presa e cacciata dalla suite, poi ha chiamato la sicurezza per farla sparire dai paraggi. Almeno cinque invitati condividono questa versione dei fatti, e lo stesso RZA dichiara che sia stata lei ad usare la parola “negra”, non Crowe.