Blitz quotidiano
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Bobo Vieri: “Amo questa Italia. E con Jazzma Kendrick…”

PARIGI – L’altra sera, racconta, intervistato dalla Gazzetta dello Sport Christian Vieri, allo Stade de France, “sono letteralmente saltato per aria al gol del 2-0, esaltato da una Nazionale piena di valori. Non c’è niente di più bello che battersi per la maglia azzurra e i nostri ragazzi hanno risvegliato l’interesse di un Paese intero”.

Bobo Vieri, sembra passata un’era vera e propria rispetto al disastroso Mondiale del 2014.
“Come il giorno e la notte, sotto tutti i punti di vista”.
A cosa si riferisce in particolare?
“Sono tornato a guardare l’Italia con passione, vedo ragazzi pieni di entusiasmo, innamorati della maglia azzurra e di tutti quei valori che io ho sempre portato in Nazionale. È questo che la gente pretende giustamente dai suoi calciatori, e non a caso la passione in Italia è alle stelle. Me ne accorgo anche attraverso i miei social, respiro tanto orgoglio da parte dei tifosi, percepisco eccitazione per un gruppo che in campo non si risparmia, dà tutto, fino all’ultima goccia di sudore. E quando ti comporti così, il risultato passa anche in secondo ordine, perché a volte vincere o perdere è questione di semplici episodi, di buona o cattiva sorte, e il successo più importante è conquistare il cuore della tua gente, in quel momento hai già vinto”.
Quanto c’è di Conte in questa Italia?
“È tutto lui di fatto. Ha carisma, personalità, sa ciò che vuole e riesce a ottenere il massimo dai suoi giocatori. Tatticamente, poi, è un fenomeno, preparatissimo, sempre a caccia di nuove soluzioni. Insomma, è uno coi coglioni (dice proprio così, n.d.r.), ha sempre in mano la squadra, chi non corre o non gioca per la maglia va direttamente a casa. È ciò che ci vuole, giusto così. La gente è orgogliosa di questa Italia, io per primo sono orgoglioso di 23 campioni e di un allenatore eccezionale, sono orgoglioso per ciò che danno sul campo”.
In quanto Professore delle aree di rigore giudichi ora l’allievo Graziano Pellè.
“Pellè è stato eccezionale contro la Spagna. Ha giocato per la squadra, veramente. A volte chi capisce pochino di pallone definisce generosi degli attaccanti che in verità fanno al massimo 2-3 cose buone per la squadra. Pellè, invece, l’altra sera si è messo totalmente a disposizione della causa. Grazie soprattutto a lui hanno giocato bene tutti i reparti”.