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Enrico Brignano e Flora Canto: “Pronti per un figlio”

MADRID -01″. Lo ha rivelato la giovane showgirl al settimanale di gossip Diva e Donna:  “Siamo pronti per un figlio, Enrico è l’uomo giusto, sarà un padre fantastico”.

La coppia, che ha una relazione da due anni, solo di recente è uscita allo scoperto. I due sono stati pizzicati dai paparazzi nel mare di Formentera, in Spagna, più intimi che mai.

La bella Flora ha parole dolci per il suo fidanzato: “Enrico mi fa star bene, è dolce e premuroso e insieme ci divertiamo: l’ironia è il filo conduttore della nostra vita. Voglio lui accanto, non un palestrato che non capisce nemmeno le mie battute”.

E per chiarire che, quanto ad un erede, ha davvero intenzioni serie, ha detto a Diva e donna: “Inizieremo i lavori in vacanza”.

In una intervista a Vanity Fair, Brignano aveva parlato della sua relazione con Flora e del desiderio di avere un figlio con lei:

50 è l’anno giusto per cambiare vita?
«Sì, il tempo fugge, pure l’ora se ne va veloce. E io sono ancora un uomo a metà».
In che senso?
«A metà della vita non sono ancora padre».
Da quando ci pensa?
«Ogni anno dalle fotografie scompare un parente, una persona vicina. E il proprio dna va lasciato. Un figlio può allungarti la vita. Io ho dedicato gran parte della mia al successo, ora credo di averlo raggiunto, e quindi si può fare».
(…) Allora, il baby Brignano è in preparazione?
«Con Flora ci pensiamo seriamente. Diciamo che le pratiche psicologiche sono assolte».
Non la spaventa essere un papà non proprio giovane?
«Magari uno a 50 anni si mette meno in ginocchio a giocare, ma sicuramente è più maturo che a 20. Mio padre era più irascibile con mio fratello, che ha 6 anni più di me, meno disposto al dialogo. Un figlio ha bisogno non solo di un padre forte, ma anche di un padre saggio».
(…) Potesse scegliere: maschio o femmina?
«Egoisticamente il maschietto è un te stesso più piccolo. Ma una femminuccia è uguale».
Anche con Flora c’è una forte differenza d’età.
«Ma non si sente, lei è la parte migliore di me nell’elaborazione di pensiero, non posso più fare a meno di chiederle: che faresti al posto mio?».
(…) Flora fa l’attrice, vi siete conosciuti sul palcoscenico. Non teme di essere vista solo come «la compagna di»?
«Sì, ma ci sono vantaggi e svantaggi. Anche mio padre era diventato “il papà di Brignano”. Lui ne godeva, non si sentiva frustrato».
Ma Flora lavora nel suo mondo.
«Si tratta di patteggiare bene prima e di non farsi prendere dalle ansie».
Lei sarebbe favorevole anche all’adozione?
«Adesso sì».