Blitz quotidiano
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Maria Elena Boschi senza calze: torna tormentone cellulite

ROMA – Un vestito corto, color lavanda, portato senza calze: e subito i paparazzi notano la cellulite di Maria Elena Boschi. Già nelle scorse estati la ministra è stata più volte pungolata dai giornali di gossip a caccia delle sue foto in bikini. E ora la “caccia alla cellulite” si è ripetuta: qualche giorno fa a Roma Boschi era ospite dell’Assemblea Nazionale Confcooperative insieme ai colleghi Maurizio Martina e Beatrice Lorenzin. Per l’occasione ha indossato un tubino senza calze, lasciando in bella mostra una coscia non proprio da modella. Ma va detto: è richiesto? E’ richiesto al ministro Boschi il requisito della perfezione fisica? Già lo scorso anno, complici le foto al mare, Blitz notò il particolare accanimento sulla “cellulite boschiana”:

Maria Elena Boschi è una normale trentenne italiana, molto graziosa di volto, molto meno nella silhouette. Una donna normale, un bellissimo sorriso, begli occhi, guance che chiamano carezza. Ma non una donna slanciata, non una figura armonica. E allora perché farne una Marilyn del Parlamento? Perché inventarsela e venderla per quel che non è? Perché lo vuole il “mercato”! Ora sì è vero che è pieno di uomini che indulgono ad onanismo mentale non appena svolazza una gonna in tv o sul web, ma il “mercato” che invogliava a confezionare e vendere la Boschi come una pin-up è un mercato di… disturbati. Disturbati nel consumo di gossip, disturbati nei canoni di bellezza, disturbati nelle voglie da bar. Insomma non c’era bisogno di fare della Boschi una pin-up. Lei non lo è, men che mai voleva esserlo e sbatterla nel circuito della comunicazione come ragazza copertina è contraffazione. Ci sarebbe poi la circostanza (secondaria e marginale e ormai superata e archiviata come un inutile vecchio merletto del tempo che fu) per cui Maria Elena Boschi di mestiere fa il politico, è oggi un ministro della Repubblica. Ci sarebbe la circostanza (se lo dici viene respinto come fossi zitella bigotta) per cui guardare il sedere a un ministro e pesarlo (il ministro) per quanto è tondo e sodo (il sedere) non è proprio indice di intelligenza e cultura da parte di chi lo fa. Ci sarebbe il fatto, dato di fatto, che se guardi il sedere a una donna, il sedere e solo e sempre quello, alla fine la offendi perché non è che ti mostri maschio ma è che ti riveli ottuso. Ci sarebbe anche poi l’elementare educazione civica e civile per cui piazzare un teleobiettivo al sedere di un ministro è offensivo e oltraggioso. Ci sarebbe anche, ma questo lasciamolo da parte per carità, la domanda: perché nessuno fotografa il sedere dei ministri uomo? (La risposta drammaticamente è: pazienza ci arriveremo, ci stiamo arrivando). Ci sarebbero un sacco di cose che invece si fa come non ci siano, le si omette, cancella, travolge. Quindi quel che c’è è la serie estiva di foto delle cosce del ministro Boschi con cellulite. Che sarebbe una notizia, una curiosità se la Boschi facesse la ballerina o appunto la pin-up. Ma in fondo quella serie di foto una notizia la contengono e la danno: la notizia della conclamata, visibile, irriducibile cellulite della “informazione”.

Maria Elena Boschi senza calze: torna tormentone cellulite

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  • Maria Elena Boschi esce da Twitter: "Quel fotomontaggio..."
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