Pagina 5 - Gossip

Melissa Panarello posta video di ragazza che si tocca a Roma, Facebook la blocca

Melissa Panarello posta video di ragazza che si tocca a Roma, Facebook la blocca

Melissa Panarello posta video di ragazza che si tocca a Roma, Facebook la blocca

ROMA – Melissa Panarello, meglio nota come Melissa P, ha segnalato un episodio di degrado su Facebook ed è stata bloccata dal social network. La scrittrice (molti ricorderanno il clamore che suscitò “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”) aveva condiviso le immagini di una donna che si masturbava per strada a San Lorenzo, a Roma. Melissa voleva denunciare il degrado della capitale con questo messaggio che accompagnava le immagini:

“Adesso qualche perbenista può pure decidere di segnalarmi e Facebook può pure decidere di bannarmi, ma chi va segnalato e bannato davvero è chi governa questa città, chi non risponde alle richieste di aiuto di cittadini ormai esausti”.

Ma la risposta di Facebook è arrivata a stretto giro e Melissa è stata bloccata. Quando è tornata online, ha postato quest’altro messaggio:

Sono stata bloccata 24h per aver pubblicato un video dove una donna si masturbava pubblicamente nel mio quartiere. La notizia è stata ripresa da alcune testate che, ci tengo a dire, non ho contattato e che che non mi hanno contattato.

Nelle ultime ore mi sono arrivate accuse di ogni tipo: è pagata da qualcuno per andare contro la Raggi; si vuole fare pubblicità; ma come, proprio lei si scandalizza dopo quello che ha scritto?; fino all’accusa di essere stata irrispettosa nei confronti della donna protagonista del video.

Sono anni che denuncio il degrado nel mio quartiere ridotto ormai al mondezzaio di Roma. Il mio quartiere che amo, dove c’è la mia vita, la mia casa, e persone meravigliose con cui condivido alcuni momenti della mia giornata. Il mio quartiere non lo lascio, ma voglio che le cose cambino. Lo pretendo, da cittadina. Il video della donna che si masturba dentro un cassonetto divelto non era una denuncia verso la donna, non è quello il degrado che mi interessa. Mi interessa invece notare che in una città e in quartiere così degradati, chiunque si sente autorizzato a fare tutto. Nel degrado vale tutto: vale spacciare, vale litigare, vale sporcare, vale urlare e cantare fino alle 6 del mattino, pisciare contro le saracinesche dei negozi, disturbare i passanti, i ristoratori e i negozianti, vale anche masturbarsi in piazza senza che nessuno dica o faccia niente. Il gesto della donna va inserito quindi in un contesto di bruttezza, sporcizia, totale mancanza di civiltà. Il problema non è quello che ha fatto lei, ma quello che questa città autorizza. E non invoco norme, regole: invoco cultura. Senso civico. Educazione che va fatta in maniera costante, invasiva se serve.

Che la gente pensi e insinui che io, rea di aver scritto 15 anni fa un libro erotico, non possa parlare di degrado prendendo come esempio una donna che si masturba all’aperto è semplicemente ridicolo. E salta all’occhio quanto vero sia quel detto dello stolto, della luna e del dito.

Per me la polemica (che avete messo su voi, volevo solo far luce per l’ennesima volta sui problemi del posto in cui vivo) finisce qui.

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