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Michelle Hunziker: “Aurora per un anno non ha più messo il due pezzi dopo quella foto”

Michelle Hunziker: "Aurora per un anno non ha più messo il due pezzi dopo quella foto..."

Michelle Hunziker: “Aurora per un anno non ha più messo il due pezzi dopo quella foto…”Michelle Hunziker: “Aurora per un anno non ha più messo il due pezzi dopo quella foto…” (Foto Ansa)

MILANO – Michelle Hunziker racconta le sofferenze della figlia Aurora dopo il paragone impietoso dei loro fondoschiena esposti al mare di Forte dei Marmi l’estate scorsa. “Per un anno mia figlia non ha più messo il due pezzi”, ha raccontato la showgirl svizzera.

Michelle Hunziker ne ha parlato in un’intervista rilasciata a Io Donna, il settimanale femminile del Corriere della Sera.

“Siamo talmente in simbiosi che mi sono sempre mostrata con le mie debolezze, ha raccontato, parlando del rapporto con la sua primogenita avuta da Eros Ramazzotti. Sapevo che aveva bisogno della mia imperfezione per combattere quando a scuola le dicevano, scusi la volgarità, ah ‘tua madre me la farei…’. Certi giornali hanno scritto peggio: confronti velenosi sulle foto in spiaggia tra ‘la cellulitica Aurora e il fondoschiena di Roberta’. Per un anno mia figlia non ha più messo il duepezzi. Io stavo male e tacevo. Sapevo che poteva farcela. E infatti, con la sua bravura, ha zittito tutti”.

Per Michelle, del resto, le figlie sono la cosa più importante della vita. Non solo Aurora, ma anche quelle avute dal secondo marito, Tomaso Trussardi: Sole e Celeste. 

“Forse ho scoperto l’elisir: ricominciare daccapo quando non sembrava più possibile. A volte penso che i casini, i problemi, le lotte della mia vita, tutto sia successo perché volevo arrivare qui, accanto a Tomaso Trussardi”, ha sottolineato una innoamoratissima Michelle.

E poi, ricordando i tempi in cui viveva con i genitori in Svizzera:

“Nella mia famiglia era tutto sballato. Papà era l’eroe che mi raccontava le favole e amava moltissimo far ridere. Entrava in una stanza e subito aveva addosso tutti i bambini e i cani presenti. Dolcissimo e fragile: aveva il problema dell’alcol, nei picchi bui si trasformava, spariva per giorni. Fino a dodici anni se vedevo i miei bere, piangevo. La figura maschile era mamma. Nella donna ho sempre conosciuto la forza. Ed ero autonoma già alle elementari: quando il mondo precipitava mettevo mela, noccioline, libri nello zainetto, e a scuola ci andavo da sola”.

Forse anche per questo ha iniziato la propria carriera “mettendosi in mostra”:

“All’inizio chi decide di mostrarsi ha il bisogno urgente di essere amato e anche un’enorme dose di ego: t’illudi che più gente ti vorrà bene e più sarai felice. So che significa essere un numero, magari da trattare male. I casting con seicento ragazze, tutti a vuoto per via dei miei polpaccioni, poi la tivù degli anni Novanta, quella della femmina tutta-tette. Prima di incontrare persone meravigliose che hanno creduto in me per il mio talento, ho sicuramente sfruttato la tendenza a spogliare le donne facendo vedere il mio corpo. Per arrivare dove? A far ridere”.

Grazie alla carriera ha anche incontrato il suo primo marito, Eros Ramazzotti. Dopo di lui, un periodo buio, in cui si è affidata ad una maga.

“Tra un matrimonio e l’altro c’è stata una fase di nebbia con la setta della maga Berghella. Ero piombata in uno stato di dipendenza identico all’alcolismo. L’incubo che la spaventava di più. Era un salto mortale analogo a quello di papà. Lui era mancato da poco, il matrimonio con Eros Ramazzotti era fallito. Ero una preda facile. Però tutto serve. Perciò: grazie Berghella…”.

 

 

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