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Nina Moric difende Lapo Elkann: “Je suis Lapo”

ROMA – Nina Moric, intervistata da Radio Cusano Campus, difende Lapo Elkann: “In primis voglio dire che io sto con Lapo, lancio l’hashtag Je suis Lapo. Credo che Lapo sia un ragazzo molto in gamba, ho avuto la fortuna di conoscerlo, è intelligente, è una persona molto sensibile che sta attraversando un momento di difficoltà”.

E ancora: “Trovo disgustoso che tutti stiano buttando fango su di lui, dicendo fesserie e ridendo sopra a una brutta storia. La situazione è già abbastanza tragica, servirebbe silenzio. Bisogna stare vicino alle persone che soffrono, questo purtroppo è un ambiente vizioso e tutti giudicano solo dalle apparenze”.

“Bisogna tenere a mente – continua Nina Moric – che un tossicodipendente non è una persona felice. E’ incredibile che non ci sia nessuno nella sua famiglia che non gli dia una mano. Per diecimila miseri dollari, considerando che parliamo di una delle famiglie più ricche d’Europa, non dovevano chiamare l’FBI, ma andare lì, dare due sberle a Lapo e riportarlo in Italia, in un posto dove potesse essere curato. Invece l’hanno mandato sui giornali, è top topic mondiale”.

“E’ una vergogna questa. E se questo ragazzo domani si suicida? – dice ancora Nina Moric – Noi siamo bulli, tutti quelli che lo hanno deriso hanno fatto una cosa grottesca, bruttissima, che mi fa vergognare. Parliamo sempre di bullismo e poi siamo i primi a festeggiare quando accadono le disgrazie agli altri. Siamo bulli, siamo un popolo di bulli. Quando uno ha successo deve essere sempre denigrato in qualche modo”.

Nina Moric, sul caso Lapo Elkann, lancia anche una frecciata a Selvaggia Lucarelli: “Non mi è piaciuto quello che ha fatto sul caso Lapo Elkann. Attacca certe pagine Facebook e poi fa una fiaba su quello che potrebbe essere accaduto a Lapo. Ma anche lei è madre, domani potrebbe toccare a suo figlio di trovarsi in una situazione simile. Serve un po’ di cuore quando ci sono certe cose, bisogna stare in silenzio e stare vicino alla famiglia Elkann”.