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Pippo Baudo, quando fu cacciato dalla chiesa perché…

ROMA – Pippo Baudo ricorda quando non era ben accetto nella Chiesa per via della sua storia con Katia Ricciarelli: era il periodo in cui l’istituzione ecclesiastica non vedeva di buon occhio i divorziati risposati. Posizioni che sono stati oggi riviste da Papa Francesco, che ha “concesso” la comunione anche a questa categoria. In questo momento l’esperienza negativa di Baudo torna quindi di moda e il Giorno ha intervistato il popolare conduttore televisivo.

Le sue parole sono state riprese da Libero:

Ricorda quando nel 1987, lui e Katia Ricciarelli fu clamorosamente cacciato dalla chiesa dove avrebbero dovuto partecipare come padrini a un battesimo. “Allora ero al culmine della popolarità. Il monsignore avrebbe potuto chiamarmi da parte e parlarmi in privato, invece mi affrontò sul sagrato davanti a duemila persone. ‘Lei è indegno di entrare in chiesa!’, tuonò davanti a tutti. Io gli replicai: ‘C’ è modo e modo di affrontare ogni questione. Lei è un prete e ha diritto di rispettare la dottrina, ma farlo davanti a tutti significa cercare di umiliarmi.Come monsignore la rispetto, ma come uomo si è comportato male’. Oggi, dopo le parole del Papa, una cosa del genere non sarebbe più possibile. Ci furono anche risvolti comici: la mamma si mise a cercare reneticamente un nuovo padrino, noi andammo ad aspettarli al ristorante. Ma invece di un’ ora ne passarono parecchie e il pranzo fu un disastro: era tutto freddo, il cibo immangiabile”.

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  • Gaffe Pippo Baudo a Ballarò: prova a baciare musulmana VIDEO
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  • Il servizio de Le Iene
  • Katia Ricciarelli e Francesco Pannofino (LaPresse)
  • Katia Ricciarelli e Luca Di Nardo (LaPresse)
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  • (Lapresse)
  • Baudo e Beppe Grillo
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