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Principessa Mako sposa l’avvocato “comune”: rinuncia al titolo imperiale

Principessa Mako sposa l'avvocato "comune": rinuncia al titolo imperiale

Principessa Mako sposa l’avvocato “comune”: rinuncia al titolo imperiale

TOKYO – Ha scelto di rinunciare al suo titolo imperiale di principessa e ai vantaggi della vita di corte per amore. Questa la favola della principessa Mako, nipote primogenita dell’imperatore Akihito e figlia maggiore del principe Akishino, che ha annunciato il suo fidanzamento e le nozze con un compagno di studi, avvocato e “comune” cittadino in Giappone.

La legge imperiale stabilisce infatti che le donne non possano salire al trono e che se scelgono di sposare un non reale perdano il titolo e ogni privilegio. La principessa, che ha 25 anni, convolerà a nozze possibilmente nella primavera del prossimo anno con il compagno di università e ‘cittadino comune’ Kei Komuro, e per questo motivo Mako rinuncerà ai suoi titoli e le prerogative imperiali.

Sempre nel 2018, con molta probabilità nel mese dicembre, si realizzerà il processo di abdicazione dell’attuale sovrano, il primo in duecento anni di storia, in seguito al via libera del parlamento nipponico lo scorso giugno, che ha approvato il passaggio dei poteri al figlio e principe della corona Naruhito.

Ai sensi della legge imperiale giapponese alle donne è proibita l’ascesa al Trono del Crisantemo dalla fine del XIX secolo. Da tradizione il governo pagherà un indennizzo alla principessa Mako, il cui importo è ancora in fase di decisione. Quando l’unica figlia femmina dell’imperatore Akihito, Sayako Kuroda, decise di sposare un cittadino comune nel 2005, lo Stato versò circa 150 milioni di yen, l’equivalente di 1,8 milioni di euro.

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