Blitz quotidiano
powered by aruba

Rocco Siffredi: “Mio fratello morto è il mio primo ricordo”

ROMA – Rocco Siffredi mostra un lato inedito a Silvia Toffanin a Verissimo. L’attore a luci rosse ha infatti raccontato della morte del fratello, avvenuta quando lui era solo un bambino. il fratello di Rocco aveva 12 anni all’epoca e lo shock fu grande:

“C’era un clima tetro, nessuno parlava. Io non ho chiesto nulla. In camera, sdraiato sul letto c’era mio fratello di 12 anni morto (soffocato da una crisi epilettica, ndr). Il giorno prima avevamo fatto una festa, per cui la mia camera era piena di palloncini colorati. Mi ricordo che dopo aver visto mio fratello mi sono chiuso nella mia stanza e ho rotto tutti i palloncini. Mia mamma ha sofferto così tanto la sua morte che, per i due anni successivi, ha continuato ad apparecchiare a tavola anche per lui”.

Nel corso dell’intervista Rocco parla anche di bullismo e a Silvia Toffanin, che chiede se i figli abbiano scontato il peso del mestiere paterno, risponde:

“I miei figli sono più fortunati per due motivi: da un lato, in Italia, se sei un uomo star dei film a luci rosse sei un figo, invece, se sei una donna sei considerata una . Quindi, una figlia di una donna che sceglie quel tipo di lavoro soffre cento volte di più e credo che Mercedesz (Henger, ndr) abbia veramente sofferto molto. Inoltre i miei figli sono cresciuti a Budapest, in Ungheria, un paese in cui non c’è questa mentalità bigotta”.