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Rocco Siffredi: “A letto mi piace fare certe cose, però a mia moglie…”

Rocco Siffredi: "Torno a fare l'attore per necessità fisica. Poi a mia moglie certe cose..."

Rocco Siffredi: “Torno a fare l’attore per necessità fisica. Poi a mia moglie certe cose…”

ROMA – “Perché ho ripreso a fare l’attore nei porno? Non è facile cambiare la mia natura. Ho già ricominciato da novembre, prima l’ho detto a mia moglie. Che ha capito e ha detto: vai, ma fuori dal set no, basta”. Lo dice Rocco Siffredi in una lunga intervista a La Zanzara su Radio 24 dove ha raccontato i motivi che lo hanno spinto a ricominciare la sua attività di pornostar.

“Vi dico tutto – dice Siffredi – e i motivi sono due. Ho una necessità fisica. Non mi punturo il ca**o, riesco ancora a fare sesso ovunque, con chiunque e dovunque ancora oggi. Non prendo nulla, né punturine né pillole. Le donne a me piace catturarle, mangiarmele, mi piace fare tutto, leccarmele, il sesso è veramente una cosa importante. Ho un’esigenza fisica reale. Secondo, non trovo attori porno che mi soddisfino, sono tutti delle macchinette. Allora mi sono detto: o lascio perdere tutto, il porno, e mi ritiro, o mi ributto dentro. Ho deciso di ributtarmi”.

Poi torna a parlare della moglie: “Ho una donna estremamente intelligente. A me piace fare certe cose nel sesso, a lei no. Abbiamo provato a fare cose con più persone, ma a lei non è piaciuto. Ma è veramente innamorata di un uomo, e rispetta la mia sessualità. Mi ha detto di viverla nel mio mondo, nel porno, ma fuori dal set no. Sono molto aperto e curioso, e lo sarò sempre. Non è questione di età, anche da vecchio sarà così. Per esempio a Rosa (la moglie, ndr) non piace il sesso anale, non lo abbiamo mai fatto. E io mi sfogo sul set”.

E da quando hai ricominciato come va, ti senti rinato?: “Mi mancava la voglia di creare. Quando tiro fuori il pennello passando di pittura mi piace schizzare ovunque e da tutti i lati. Non sono diventato esibizionista, ma davanti alle telecamere mi fa sentire più figo perché so che do’ piacere a migliaia di donne e anche di uomini. Però adesso dopo la fine di una scena hard sono morto, fisicamente distrutto. Ho un’età, la sera non dormo, ho dolori alla schiena, dappertutto”.

E perché?: “Le mie scene durano ancora 4-5 ore, ma uso la testa come un ventenne. Le attrici odiano girare troppo con me perché dicono che io vado troppo per le lunghe. Vogliono girare per il mio nome e sanno che vinco i premi, ogni anno. Ma sanno anche che devono lavorare come matte”.

Poi Rocco parla della vicenda Perego: “E’ l’Italia che mi fa schifo, quella del perbenismo. E in quella lista c’erano anche delle piccolissime cose vere, per esempio le donne dell’Est sono molto più libere, il sesso è l’unica cosa che non potevano togliergli durante il comunismo, almeno potevano scopare. Sono più libere sessualmente, ma non tanto di più. Per il resto sono uguali. Forse perdonano di più il tradimento, per gli stessi motivi. Chi ha criticato la Perego deve sapere che attraverso il sesso ci si libera di tante pippe mentali. Devono iniziare a divertirsi e smettere di rompere i coglioni”.

Perché oggi gli italiani vanno molto a trans?: “Hanno il cazzo, quello hanno di più. Io ci andavo 30 anni fa a Parigi. Oggi mi piacciono da morire insieme a una donna, ci ho fatto anche tre film. Ma non piacciono. C’erano troppe donne. Piacciono le scene con gli uomini, vogliono il trans e l’uomo”.

Poi parla di Orban e dell’Ungheria: “Ho paura. Io sono attaccato alla libertà e le persone che ci tolgono la libertà mi fanno paura. Lui si sta comperando il parlamento, come Putin. Se vuole darti un calcio nei coglioni, lo fa. L’Ungheria sta diventando un inferno”. Conosce la dottoressa De Mari, che sostiene la pericolosità del sesso anale?: “Sì, ho letto e sentito. Dovrebbe praticarlo. Scoprirebbe che non c’è piacere se non c’è dolore”.

L’intervista a Rocco Siffredi dal minuto 1:25:20 al minuto 1:42:00 del video.

 

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