Blitz quotidiano
powered by aruba

Rocco Siffredi: “Viagra? Lo uso solo nei film”

ROMA – “Nella vita privata non ho mai avuto bisogno di nulla. Anzi… Sul set invece l’aiutino è diventato la base per lavorare. Non esistono più attori naturali” confessa, intervistato da TgCom, Rocco Siffredi. Questo uno stralcio dell’intervista:

Nella vita di Rocco è come se ci fosse un prima e dopo Isola dei Famosi, è vero?
Assolutamente sì. Ne avevo bisogno, ci andrei un mese l’anno. Essere da solo con me stesso, fare una autoanalisi vera, riflettere su quello che sono stato, su quello che ho… mi ha fatto bene. L’Isola mi ha dato una sorta di proiezione della vita, di come sarei finito se non avessi visto alcune cose.

 

Avresti mai immaginato che dopo tanti anni Rocco sarebbe stato percepito così?
Non sono mai stato un paraculo. Non avrei mai scommesso di avere una famiglia e una moglie così. Pero sull’affetto della gente ci ho sempre contato, perché non ho mai preso per il culo il pubblico. E scusate il giro di parole. Ho sempre dato il massimo.

 

Cos’è oggi per te la grafia?
Non è quella che ho fatto io e che continuano a fare tanti colleghi. Il è un genere di settore cinematografico, senza luci, senza attori, ma è un genere, come l’horror o il comico. E’ un mestiere. Fuori invece c’è tanta grafia, come chi gioca con i sentimenti della gente, è la cosa più schifosa in assoluto. La grafia è quando qualcuno ti mente, dalla politica alle banche….

 

A proposito di sentimenti, è facile scindere il dall’amore?
Per me è la regola. Spesso quando faccio con le attrici sento che può nascere qualcosa di più, io però reprimo. Ho un lucchetto che va automaticamente nel mio cuore e si chiude. Finisce lì.

 

I tuoi video in cui giochi a prendere in giro Gianluca Vacchi sono diventati virali…
Trovo che sia una persona molto carina. E’ stato molto bravo, forse anche un po’ furbo. La mia reazione è uscita in modo spontanea, mi sono ricordato di quando non avevo una lira, ero a Tortona e nessuno voleva stare con me perché ero di un ceto sociale che non apparteneva alle belle donne, che non mi guardavano neanche in faccia. Non mi facevano entrare in discoteca, oggi fanno la fila per me, mi vogliono toccare l’uccello. Adesso sarebbe facile per me fare lo sborrone e non lo faccio. Così mi sono detto, ‘Vacchi vaffanculo’… Ti fai vedere con tutte queste fighe, con tutte ste barche.. Ho voluto mettermi per un momento dalla parte di questi ragazzi che sognano e che devono lavorare tutto il giorno per mille euro al mese. E non trovano neanche una donna disposta a stare con loro…

 

Così hai lanciato il tuo enjoy…
Di più. Gli ho voluto anche lanciare un messaggio ‘Vacchi ma almeno il pisello lo usi o balli e basta?’

 

Hai recentemente ammesso di essere stato a letto anche con uomini…
Durante i periodi di dipendenza dal . Ero come il protagonista del film ‘Shame’. In quella pellicola c’è tutto il mio tragitto, non ho dormito una settimana dopo aver visto Fassbinder. E’ un attore pazzesco, se un giorno vorranno fare un film sulla mia vita vorrei lui nei miei panni. Quando è uscita la pellicola ero nel pieno dei miei problemi, era come se qualcuno avesse preso la mia vita e l’avesse proiettata lì. (…).