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Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis: “Dire che si può vivere con 30 euro a Cortina è da ipocrita”

Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis: "Dire che si può vivere con 30 euro a Cortina è da ipocrita"

Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis: “Dire che si può vivere con 30 euro a Cortina è da ipocrita”

ROMA – “Sarei un’ipocrita a dire che si può vivere una settimana a Cortina con 30 euro”. Sonia Bruganelli, la bella moglie di Paolo Bonolis, è molto attiva sui social network, ma ci tiene a sottolineare di non essere una persona pronta a postare tutto. La Bruganelli infatti sceglie sempre cosa condividere e non ha paura di rispondere a chi l’attacca. “Non faccio una vita di lussi”, dice sottolineando però che non è nemmeno pronta a rinnegare il suo stile di vita, perché sarebbe da ipocrita. Inoltre i social sono utilizzati da tutti per “ostentare” e non capisce il perché di alcuni attacchi, che ritiene gratuiti.

Intervistata da Renato Franco per il Corriere della Sera, la Bruganelli si racconta a partire dal suo lavoro. Una laurea in scienze della comunicazione, una società specializzata nei casting televisivi e un profilo Instagram molto seguito. La moglie di Bonolis sottolinea di non amare il “politically correct”, perché “o ci vivi davvero così, oppure è solo una messinscena”:

“La vita social ci spinge a vetrinizzare i nostri comportamenti. Qual è il suo limite?

«Penso sempre a quello che posto. Metto le cose che mi divertono e tutto quello che non toglie niente all’ intimità della nostra famiglia».

Quando ha postato la foto su un aereo privato per andare in vacanza c’ è chi l’ ha accusata di ostentare la vostra ricchezza.

«Tutti hanno piacere a mostrare le cose belle. Sono sicura che sui profili social di chi mi ha attaccato troverei foto in cui a loro volta ostentano qualcosa: una borsa, un paio di scarpe, una cena al ristorante. Ho il privilegio di fare una vita più comoda e la mia vita è anche questa. Se facessi vedere solo che cucino o vado a far la spesa sarei molto più falsa».

Sonia Bruganelli spiega poi di rispondere a chi l’attacca, perché gli hater hanno solo voglia di attenzione e quando la ricevono cambiano subito tono. Se lei è attiva sui social, diverso è l’approccio di Bonolis:

 

 

“«In compenso ce ne sono in giro tantissimi fake . Lui è anti-social, ne ha fatto anche una bandiera nel rapporto con i figli. Però siamo d’ accordo su una cosa: il cellulare è un’ arma complicata in mano ai ragazzini, spesso non sono in grado di capire le conseguenze, di valutare le ripercussioni che quello che si dice nel mondo virtuale ha sul reale».

L’ alternativa a tablet e cellulari?

«Quando sono sconnessi bisogna dare ai nostri figli opportunità diverse: la nostra generazione era abituata a stare da sola, a inventarsi qualcosa. Oggi bisogna aiutare i nostri figli a imparare a stare da soli»”.

 

 

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