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Vergine non era Camilla e la regina Elisabetta scelse Diana per moglie del principe Carlo

LONDRA – Da femme fatale a distinta consorte reale: la vita della duchessa di Cornovaglia è stato un viaggio lungo e accidentato ma ora, a 69 anni, naviga in acque più tranquille. Eppure, sembra ieri, quando era “solo” Camilla Parker Bowles,che la duchessa era un nemico pubblico numero 1. Ma il mondo va avanti e in attualmente, è una figura di spicco.

Ma ogni tanto salta fuori qualcosa che desta la curiosità. Imogen Taylor, arredatrice d’interni, nel suo nuovo libro “On the fringe, rivela che la duchessa fu licenziata da uno dei pochi posti in cui ha lavorato, prima del matrimonio con un ufficiale di cavalleria, nel 1973.

Entusiasta festaiola, Camilla fu licenziata per essere arrivata tardi al lavoro dall’elegante designer d’interni Colefax e Fowler: a un ballo, la sera precedente, aveva fatto le ore piccole.
Tutto è iniziato nel 1965 a un cocktail che segnò il suo lancio come debuttante.

“The London Season”, ossia la stagione mondana londinese, immancabilmente citata in ogni romanzo Regency che si rispetti, coincideva con il periodo dell’anno in cui si tenevano le sedute del Parlamento a Londra. Iniziava poco dopo Natale e continuava fino a metà estate (fine giugno). In questo periodo confluivano nella capitale tutti i rappresentanti dell’alta società britannica, visto che a tutti i pari del Regno spettava di diritto un posto in Parlamento, ed erano mesi contraddistinti da innumerevoli impegni sociali, inclusi sontuosi balli e serate all’opera e a teatro. La Stagione era quindi una perfetta occasione d’incontro per i rampolli dell’aristocrazia con intenzioni matrimoniali.

Un carosello sociale competitivo, in cui a ottenere maggior attenzione erano le ragazze più belle. Camilla non era tra queste, se confrontata con Lady Mary Gaye Curzon, quell’anno la più bella ragazza (e madre della ex del principe Harry, Cressida Bonas).

Ma ciò che le mancava in quanto a bellezza, Camilla compensava con la personalità e un innegabile sex appeal. Aveva solo 17 anni e uno degli ospiti alla festa era Rupert Hambro, della famiglia di banchieri: la regola non scritta della Season era che le “brave ragazze non lo fanno” ma Camilla lo fece e ben presto i due divennero amanti.

Altri sostengono che perse la sua verginità con il ricco Kevin Burke, 19enne, allora affascinante appuntamento fisso sulla scena delle debuttanti. “Era divertente, formidabile, molto popolare e anche se non era una bellezza come Mary Gaye, era attraente e ”, in seguito ha ricordato Burke. “Non era silenziosa o timida, aveva sempre qualcosa di divertente da dire”.
Ha poi aggiunto:”Rimasi con Camilla per tutto l’anno. Suppongo fossimo innamorati. Poi mi ha lasciato”.

Ben presto, la duchessa incontrò un ufficiale di cavalleria, Andrew Parker Bowles, il cui fratello Simon lavorò per il padre di Camilla, Bruce Shand, nell’esclusiva attività di vini “Block Grey e Block”. Tutto molto tradizionale.

Ma non sono stati chiamati a caso i mitici Anni Sessanta e mentre la coinquilina di Camilla seguiva il tradizionale percorso deb sposando Lord Charles Spencer Churchill, fratello del duca di Marlborough, Camilla e Andrew oscillavano.

Come scrisse in seguito il leggendario cronista del Post, Nigel Dempster, “Andrew viveva in un appartamento da scapolo a Notting Hill e fu lì che lui e Camilla iniziarono una relazione molto passionale”. “Andrew era un amante esperto e rapidamente dimostrò di essere infedele, molto, aveva un debole per le belle donne con un titolo, tra cui Lady Caroline Percy e Lady Amabel Lindsay”.

Forse fu per un senso di rivalsa, che Camilla lo prese in considerazione. Kevin Burke, l’amante piantato, ha ricordato quanto Camilla ci tenesse al fatto che la bisnonna Alice Keppel fosse stata l’amante di Edoardo VII. “Lo ricordava sempre, come se si trattasse di qualcosa di talismanico”, ha osservato.

E dunque, è da quella relazione che si possono vedere dove furono gettati i semi della grande storia d’amore tra Edward e Wally Simpson… Tornando a Camilla, condivise il suo ufficiale con Lady Caroline Percy, figlia del Duca di Northumberland. “Sapevo che non ero l’unica, in quel momento”, ha ricordato in seguito Lady Caroline, “C’erano sempre altre ragazze e donne più grandi”. “Non ho mai conosciuto molto bene Camilla, ma quando frequentavo Andrew veniva alle feste e mi chiedeva cosa stessi facendo con il suo fidanzato”. “Camilla rispetto alle altre ragazze aveva sempre questo atteggiamento ma ero stufa e le dissi che era possibile averlo di nuovo quando avessi deciso di chiudere”.

La situazione andò avanti, con Andrew che prendeva e lasciava Camilla a suo piacimento. “Con lei si è comportato in modo abominevole, ma voleva disperatamente sposarlo, a tutti i costi”, ha affermato Lady Caroline. “Nel periodo in cui lo frequentavo, ho anche scoperto che aveva una relazione con una donna sposata”.

Camilla rispose al trattamento non proprio da gentiluomo, tornando con Rupert Hambro. “Ricordo ancora la gioia masochista quando raccontava le situazioni difficili provocate dall’infedeltà di Andrew”, ha detto Dempster. “Ma lei spesso vedeva anche il lato divertente delle cose, raccontava aneddoti molto spassosi”.

Nel 1969, Parker Bowles fu trasferito in Germania con il suo reggimento, il che dette a Camilla il tempo di prendere fiato e guardarsi intorno.

In un breve ritorno a casa, stavolta Andrew iniziò a frequentare la principessa Anna, che all’epoca usciva con Brian Alexander, il figlio dell’eroe di guerra, il conte Alexander of Tunis.

Parker Bowles divenne l’amore della vita di Anna, nello stesso modo in cui Camilla doveva diventare l’amata del principe Carlo.

Camilla, dopo aver diviso l’appartamento e il lavoro da Colefax e Fowler con Jane Wyndham sposata con Lord Spencer Churchill, si trasferì in un appartamento al piano terra al back-end di Belgravia con un’altra ex deb, Virginia Carington, figlia di Lord Carrington, che sarebbe diventato ministro degli Esteri nel governo Thatcher.

Lo scrittore Gyles Brandreth descrive la scena: “La sua camera da letto sembrava fosse stata colpita da una bomba. Virginia era abbastanza ordinata, organizzata e Camilla la faceva uscire di testa, nel modo più piacevole possibile. Virginia, una volta mi ha detto: “Sai, Camilla ha questa incapacità di appendere qualsiasi cosa alla stampella”.

“Dovresti vedere in che stato è il bagno dopo che lei è uscita, ha un’avversione per qualsiasi tipo di detergente”, disse Virginia, che attualmente fa parte del team del principe Carlo e della duchessa di Cornovaglia, in qualità di assistente speciale.

Forse questo spiega il motivo per cui nella prima foto con il principe Carlo, sembra così sciatta: contro un albero a Windsor Great Park, si fissano negli occhi con uno sguardo profondo.
Con Andrew di nuovo all’estero, Camilla andava alle partite di polo a Windsor con la sua amica Carolyn Gerard Leigh, figlia del presidente del Guards Polo Club. Una delle giovani star in campo era, naturalmente, il principe Carlo e Camilla aveva a lungo progettato una frase da da dire.

“La mia bisnonna e il tuo trisavolo erano amanti? Che ne dici di questo”, si sospetta sia stata la mossa di apertura della conversazione. Anche se non avesse pronunciato quelle parole, gli occhi parlano per lei.

Charles era cotto. Ma allora, perché, dunque, Charles non ha sposato Camilla, e Andrew la principessa Anna, evitando tutta l’angoscia e il terribile imbarazzo che ne seguirono?

Andrew era un cattolico e poteva rappresentare un problema. Nei primi anni Settanta, l’idea che la figlia della regina sposasse un cattolico era impensabile per i tradizionalisti (anche se le regole da allora sono meno rigide). Per quanto riguarda Charles, sposare Camilla era problematico, lei era oggetto di molti attacchi.

Aveva avuto il suo numero di amanti e, per quanto ora possa sembrare ridicolo, ci si aspettava che il futuro re sposasse una vergine.

Come se non bastasse, il pregiudizio della corte era nel suo background e il lignaggio non ritenuti idonei. La famiglia di suo padre non aveva alcun titolo e da parte di madre… meno si parlava dell’amante reale Alice Keppel, meglio era.

E così Camilla è andata avanti nella battaglia di sette anni per sposare il suo fidanzato ufficiale di cavalleria, finalmente riuscendo nell’impresa. Si spezzò il cuore di Carlo, si spezzò quello della principessa Anna.

Nel giro di poche settimane, Anna si fidanzò con il capitano Mark Phillips, altro ufficiale di cavalleria, mentre Carlo rimase in un limbo con decine di belle bionde, senza l’intenzione di sposarne una. I suoi pensieri erano solo per la festaiola Camilla e una volta nato il suo primo figlio, la relazione riprese con accresciuta passione.

Mentre gli anni trascorrevano, Carlo, spronato dai genitori, propose pigramente il matrimonio a un paio di ragazze: Amanda Knatchbull, nipote di Lord Mountbatten, e Anna “colpo di frusta” Wallace, figlia di un proprietario terriero scozzese. Ma entrambe sapevano della sua ossessione per Camilla.

Così, è stato anche per Diana, ma questa è un’altra storia.

Oggi, molti decenni dopo, il tour reale in Medio Oriente ha visto la ragazza festaiola di un tempo licenziata perché arrivata in ritardo al lavoro trasformarsi in un’infaticabile donna che ha partecipato a 50 incontri e fatto il possibile per rafforzare le relazioni in una zona notoriamente difficile.

La sua vita, un tempo, somigliava a una farsa Georges Feydeau. Ora è una forza per il bene.