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FOTO O PHOTOSHOP? Pescatore subacqueo con la testa passata da un arpione da parte a parte

FOTO O PHOTOSHOP? Pescatore subacqueo con la testa passata da un arpione da parte a parte

FOTO O PHOTOSHOP? Pescatore subacqueo con la testa passata da un arpione da parte a parte

ROMA – Un uomo con la testa passata da parte a parte da un arpione sparato da un fucile subacqueo è riuscito a sopravvivere al termine di una lunga e pericolosa operazione chirurgica. Come si vede nella foto, la asta sparata dal fucile gli si era conficcata nella parte alta della mascella, proprio nello zigomo ed era uscita dall’altra parte. Sarebbe bastato qualche centimetro sopra e il lungo proiettile lo avrebbe trapassato attraverso le tempie o le orecchie, uccidendolo sul colpo.

La foto dell’uomo in un letto di ospedale è stata postata mercoledì 4 gennaio su Facebook e è diventata virale. Non tutti hanno creduto alla sua veridicità.

“Photoshop” è stato il sintetico giudizio di un lettore del Daily Mail che ha messo in rete l’immagine, senza però specificare la fonte se non attribuire la provenienza delle immagini a Facebook, precisando che l’incidente di pesca è avvenuto in Nord America, dalle parti delle isole Bahamas.

La foto dell’uomo sofferente in un letto di ospedale è accompagnata da un’altra foto in cui si vede lo stesso uomo tutto bendato, lo sguardo come perso in un bel sogno, in mezzo a due donne, di una delle quali si vede il volto sorridente, dell’altra il top di un bikini. Se la vicenda è vera e non è frutto di uno scherzo, la foto sembra riferirsi al dopo intervento, conclusosi evidentemente con successo.

Nella prima foto, quella in cui si vede la freccia conficcata nella testa, il presunto ferito ha un’aria sofferente, gli occhi semi chiusi e il sangue che gli cola dal naso sul mento. Che si tratti di un letto di pronto soccorso appare evidente dalla foto. L’uomo è a petto nudo e ha due cavi, terminali di chissà quale apparecchio, applicati alle spalle, cosa di cui non si capisce peraltro bene il senso.

Fra i commenti, c’è stato chi ha giurato di non fare mai più pesca subacquea.

Un altro: “Santo cielo, non è questo il modo di fare il buco a tutt’e due le orecchie”.

Ancora, questa volta da un animalista che si è messo dalla parte dei pesci: “Almeno anche lui si rende conto di cosa prova un pesce”.

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