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Abusa della figlia di 13 anni con scusa “bacio buonanotte”

Il bacio della buonanotte come pretesto per abusare della figlioletta. Dopo 3 anni la ragazzina ha confidato ad una insegnante quanto accadeva in casa

Abusa della figlia di 13 anni con scusa "bacio buonanotte"

Abusa della figlia di 13 anni con scusa “bacio buonanotte”

ROMA – Il bacio della buonanotte era la scusa usata dal papà orco per abusare e molestare la figlia di 13 anni. Molestie che sono andate avanti per 3 anni, dai 13 ai 15 anni della ragazza che ha confidato le attenzioni particolari ad una insegnante della sua scuola.

E’ accaduto ad una ragazzina di Roma, figlia di due filippini. L’uomo, di origine filippina, è stato arrestato e condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere con le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Il Messaggero scrive che l’uomo approfittava dell’assenza della mamma in casa, che lavora come badante, e usava il pretesto del bacio della buonanotte per abusare della figlia di 13 anni:

“Il pretesto era il bacio della buonanotte, soprattutto quando la mamma, di professione badante, doveva dormire fuori casa. E’ così che un papà orco, di nazionalità filippina, ha molestato e tormentato la primogenita dall’età di 13 anni ai 15. Fino al giorno in cui la ragazza, oppressa dalla situazione, non si è sfogata con un’insegnante a scuola”.

Dopo la condanna con rito abbreviato a 5 anni e 4 mesi di reclusione ora a rischiare di finire a processo è anche la madre della ragazzina, che avrebbe sospettato delle molestie ma taciuto per evitare scandali:

“Entrambi i genitori hanno perso la patria potestà. A chiedere la condanna del papà orco il pm Vincenzo Barba. La vittima per mesi era rimasta nel dormiveglia per cercare di capire come evitare certe attenzioni del padre che, non soddisfatto, durante il giorno le dava dei pizzicotti sulle orecchie, la picchiava con una scarpa e la offendeva: «Sei stupida, sei inutile…». Un altro papà filippino che aveva abusato per cinque anni della figlia è stato condannato a 16 anni di carcere, su richiesta del pm Antonio Calaresu”.





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