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Baci rubati, quando è stupro? I casi Adam Johnson e Savona

Baci rubati. Il campione di calcio Adam Johnson ma anche il giovane egiziano arrestato a Savona: quando il bacio costituisce attività sessuale?

Baci rubati, quando è stupro? I casi Adam Johnson e Savona

Baci rubati, quando è stupro? I casi Adam Johnson e Savona

ROMA – Baci rubati, quando è stupro? I casi Adam Johnson e Savona. Un caso di violenza sessuale su minorenne è sulla bocca di tutti perché il protagonista, negativo, è il campione di calcio Adam Johnson, fantasista del Sunderland in Premier League: è sotto inchiesta, ha perso ingaggio e sponsor, soprattutto ha ammesso di aver baciato la quindicenne fan dopo una serie di messaggini. Alla detective che l’ha arrestato ha posto una domanda subito dopo il fermo: “Ma un bacio è considerato attività sessuale?”.

Il bacio del giovane egiziano arrestato a Savona. Un caso più piccolo riguarda (lo racconta Il Secolo XIX) però anche un giovane egiziano di San Donato Milanese che sul treno Milano-Ventimiglia ha baciato, contro il suo volere, una ragazzina che faceva la guardia alla toilette per un’amica.

La ragazzina ha avvertito l’insegnante che accompagnava la scolaresca di Albenga: allertato il capotreno l’egiziano è stato arrestato e fatto scendere ad Albenga, con l’accusa di violenza sessuale.

Baci rubati con o senza lingua. Tornando ad Adam Johnson, leggendo gli atti (Daily Mail) ci si chiede quand’è che i baci, per quanto baci rubati, costituiscono motivo valido di incriminazione per un reato gravissimo come la violenza sessuale.

Detto della richiesta di delucidazioni da parte del calciatore, la Polizia l’ha sottoposto a terzo grado (“Non ho infilato le mani nei suoi pantaloni né nulla del genere”), infine lo ha messo all’angolo per farsi dire quella che non può che qualificarsi come l’entità dei baci. Johnson aveva scambiato un messaggio su WhatsApp con la quindicenne concordando per un “thank you kiss”,  una specie di bacio di ringraziamento per l’autografo sulla maglietta.

“Fu un bacio normale, proprio come baceresti qualcun altro”, ammette il calciatore. Un bacetto rapido, giusto una beccatina, incalzano i poliziotti. Johnson è costretto a precisare che non fu bacio passionale, ma deve ammettere il coinvolgimento delle rispettive lingue (una volta si sarebbe detto un bacio alla francese). Più difficile spiegare se conoscesse o meno l’età della ragazzina. Se che possa esser stato circuito da una quindicenne ma sveglia cacciatrice di celebrities non costituisce un’attenuante. I baci rubati di un famoso film Francois Truffaut (Baiser volè) restano un’eco romantica di una società felicemente scomparsa.