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Croazia, 3 australiani accusati di stupro 17enne: multa

Tre uomini australiani hanno pagato 30.000 dollari per evitare di essere imprigionati per lo stupro di una ragazza di 17 anni avvenuto in Croazia

Croazia, 3 australiani accusati di stupro 17enne: multa

Croazia, 3 australiani accusati di stupro 17enne: multa

ROMA – Tre uomini australiani hanno pagato 30.000 dollari per evitare di essere imprigionati per lo stupro di una ragazza di 17 anni avvenuto in Croazia. Dylan Djohan , 23 anni, Ashwin Kumar, 23 , e Waleed Latif , 21 , si sono dichiarati colpevoli della violenza nei confronti della ragazza norvegese avvenuta a luglio in un bar di Spalato, in Croazia. In cambio della libertà e per evitare un processo gli uomini, d’accordo con i procuratori croati, si sono impegnati a pagare alla vittima $ 31.594 e si sono dichiarati colpevoli.

I tre sono stati condannati a un anno di carcere, pena poi sospesa con la condizionale (in sostanza dovranno “fare i bravi” per 5 anni).Giorni dopo aver appreso che era libero di tornare a casa, Dylan Djohan è tornato sui social media, già il 3 febbraio, per annunciare ai suoi seguaci che tornava a Melbourne. Djohan ha postato una foto di se stesso seduto su un muretto a Dubrovnik accompagnata da una didascalia in cui dice di aver avuto una “epifania” e di aver sentito una “voce calda” che gli diceva che il suo scopo era quello di “andare a letto con donne molto belle”.

Gli uomini, che erano liberi su cauzione in Croazia, hanno rischiato 15 anni di carcere. Tutti e tre sono tornati a casa domenica dopo aver trascorso quasi sette mesi in Croazia in attesa del processo per stupro. La polizia ha sequestrato i loro passaporti nel luglio dello scorso anno dopo che una ragazza di 17 anni ha denunciato che i tre avevano cercato di stuprarla in gruppo nella toilette della discoteca Tropic a Spalato, all’1.30 del mattino del 16 luglio dello scorso anno. Secondo la ricostruzione emersa dal processo la ragazza si è dapprima intrattenuta a chiacchierare e a bere alcolici con i tre, finché uno non l’ha convinta ad appartarsi in bagno. A quel punto sono arrivati gli altri due ed è scattata l’aggressione che non è arrivata al rapporto sessuale completo ma ha comunque lasciato tracce: sui vestiti della ragazza sono stati trovati campioni di liquido seminale. Due dei ragazzi hanno detto che si trattava di un rapporto consensuale, il terzo ha negato ogni interazione con la donna.

 





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