photogallery

Don Tropea, prete accusato di pedofilia: vescovo coprì

Don Tropea, prete accusato di pedofilia: vescovo coprì

Don Tropea, prete accusato di pedofilia: vescovo coprì

ROMA – Un prete accusato di aver adescato minorenni in rete per incontri sessuali a pagamento. Una voce che corre in parrocchia e in paese, una lettera anonima che solleva i pettegolezzi. E un vescovo che avrebbe coperto tutto, consigliando al prete di “continuare a fare le cose di prima”. A vivere normalmente, insomma, nonostante tutto.

E’ quello che emerge dalle carte dell’indagine a carico di Don Antonello Tropea, prete della parrocchia di Messignadi, frazione di Oppido Mamertina, Reggio Calabria. Scrive Andrea Gualtieri per Repubblica:

L’ordinanza con la quale Antonio Scortecci, giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, ha disposto l’arresto per don Antonello Tropea, 44 anni, parroco della piccola chiesa della frazione Messignadi di Oppido Mamertina, dedica un passaggio anche a monsignor Francesco Milito, che della diocesi di Oppido-Palmi è il vescovo, oltre che il vicepresidente della Conferenza episcopale calabra: il prelato non è indagato, ma secondo quanto si legge nelle carte, avrebbe coperto il suo prete senza adottare “provvedimenti cautelativi né di minima verifica delle accuse rivolte all’indagato”. È per questo che il giudice non si fida del presule. E nel rigettare l’ipotesi degli arresti domiciliari per don Antonello, aggiunge che “neppure sarebbe tranquillizzante” se a trovare un altro luogo nel quale far scontare la detenzione fosse il vescovo che ha avuto “atteggiamenti particolarmente prudenti e conservativi dello status quo, dando pieno credito alla versione negatoria dello stesso accusato”.

To Top