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Don Vito, s***o con ragazzo. Chiesa: basta il monastero

Don Vito, s***o con ragazzo. Chiesa: basta il monastero

Don Vito, s***o con ragazzo. Chiesa: basta il monastero

PESCARA – Cinque anni in monastero, il divieto a vita di fare attività con ragazzi minorenni, per 3 anni non potrà dire messa. Basta questo per la Chiesa per punire un sacerdote che ha avuto rapporti s******i con un ragazzo di 15 anni. Il ragazzo, forse per timore, non ha opposto resistenza a quei rapporti, avvenuti nella parrocchia di San Camillo de Lellis a Villa Raspa di Spoltore, Pescara, ma tempo dopo ha iniziato ad avere disagio e alla fine ha vuotato il sacco con i genitori che hanno denunciato. C’è stato quindi un processo penale e uno ecclesiastico, come spiega Il Centro:

Due processi paralleli, quello canonico, già chiuso con la sentenza di condanna della Chiesa, e quello penale che, dopo l’incidente probatorio in cui due periti hanno stabilito che il ragazzo è credibile, oggi celebrerà la seconda udienza preliminare. La prima udienza preliminare, davanti al giudice Gianluca Sarandrea, si è chiusa con la difesa di don Vito – il parroco è assistito dall’avvocato Giuliano Milia – chiusa in riflessione sull’opportunità di chiedere o meno il rito abbreviato. Una richiesta che potrebbe essere presentata oggi: in caso di abbreviato, don Vito salterebbe il processo pubblico e, in caso di condanna, avrebbe uno sconto di pena di un terzo.

Tornando al processo della Chiesa, la sentenza è rimasta nell’ombra ed è diventata nota solo adesso: l’avvocato della famiglia del ragazzo, Vincenzo Di Girolamo, ha voluto che la sentenza fosse inserita agli atti ritenendola un documento fondamentale. E cosa prevede la sentenza della Chiesa? La prima pena stabilita è perpetua: don Vito non può più fare attività parrocchiale a contatto con i minorenni, per esempio niente più catechismo. Le altre p**e sono temporanee: per tre anni il parroco è sospeso dal ministero sacerdotale e può solo «concelebrare» la messa o tenere la «messa senza il popolo» quotidiana; per 5 anni don Vito è all’obbligo di dimora «per una vita di preghiera e di penitenza» all’Oasi di Elim della parrocchia della Santa Maria del Divino Amore di Roma.

Si tratta di un consultorio da 12 stanze singole per il clero in crisi di coscienza: «L’Apostolato Accademico Salvatoriano, in collaborazione con il santuario del Divino Amore, svolge un prezioso servizio a favore dei religiosi e dei sacerdoti che si trovano in particolari difficoltà», recita il sito Internet della parrocchia. «Un luogo e un tempo», dice un depliant, «per riscoprire la propria vocazione. Un’opera Salvatoriana per il sostegno psicologico al clero e alla vita consacrata».

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