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Ex preside trans: “Mi fecero elettroshock per guarirmi”

LONDRA – Una transgender ex preside ha descritto la barbara terapia che, da adolescente, è stata costretta a sopportare nel tentativo di “guarire”. Carolyn Mercer, 68 anni, di St.Anne, nel Lancashire, alla nascita era un maschio e ha trascorso i primi 55 anni della sua vita “fingendo di essere un uomo”.

L’elettroshock aveva lo scopo di reprimere il suo desiderio di cambiare sesso diventando così una donna, ma l’ha lasciata gravemente traumatizzata. Racconta Carolyn:”Sono stata portata in una stanza buia, legata ad una sedia e sottoposta all’elettroshock. La strategia era quella di farmi associare quello che volevo essere al dolore”. “Mi ci sono voluti 40 anni per smettere di tremare al solo pensiero del trattamento. Le persone mi hanno punito in questo modo, come se fosse un bene. Non potrebbe essere fatto che in una prigione”.

“Mi sono sottoposta perché volevo essere curata e non sentirmi diversa e sporca. È stato tanto tempo fa. Ora, in questo paese, non potrebbe più accadere”. Ha aggiunto:”Non voglio simpatia. Non sono solo sopravvissuta, ci sono riuscita. Sono stata molto fortunata. Ma io sono determinata, tenace e risoluta”.

Carolyn ha ricordato come, da giovane, ha sempre saputo di essere diversa dalle altre persone di sesso maschile. “Mi sono resa conto di essere diversa quando avevo tre anni” ha detto. “Ero diverso ed era sbagliato e ho letto nella Bibbia che era sbagliato”. “Mi sentivo sporco e provavo vergogna. Ho pensato che volevo essere come la maggior parte delle persone. Non ho capito il motivo per cui l’ho fatto”. “Ricordo di aver pensato: Non sarebbe meraviglioso se potessi avere un trapianto di cervello così che il corpo si adatti a ciò che sono?.”

Disperata e insicura a chi rivolgersi, a 17 anni è andata dal suo medico e ha chiesto se poteva guarirla. “Volevo essere come le altre persone intorno a me. Io sono normale, ero normale, io sono normale. Ma a quel tempo, volevo essere nella media, non diversa”.
“Il mio medico di base ha detto:”Smettila di preoccuparti di tua madre”.

Ora, quando Carolyn, che fa sentire la sua voce nelle questioni transgender, si rivolge al pubblico, si presenta dicendo: “Sono Carolyn Mercer, ho 68 anni e sono mancina”. Spiega: “Per la generazione precedente alla mia, il mancinismo era talmente aberrante che il braccio veniva legato dietro la schiena o si schiaffeggiava la mano. Costretti a usare qualcosa che non era naturale utilizzare”.

“Per i francesi la “sinistra” è gauche utilizzata anche per indicare goffo, e la parola latina per mancino è “sinistro” inteso come minaccioso.” “Nella Bibbia, il mancinismo è descritto come un peccato e c’è anche un riferimento a uomini vestiti con abiti femminili”.

Carolyn ha provato a vivere una vita normale, come un uomo, ma dopo aver visitato uno psichiatra nel 2000 le è stata offerta la possibilità di sottoporsi all’intervento per diventare una donna.

Ha detto:”Mi sono sposato e avevo due figli. Noi siamo ancora insieme. Ma ho sofferto di grave depressione e attraversato un momento estremamente stressante. Ho anche avuto pensieri suicidi, pensavo che sarebbe stato meglio per la mia famiglia”.

Carolyn ha ricordato:”Questo finché nel 2000 ho incontrato uno psichiatra e per la prima volta, qualcuno mi ha detto:”Hai una scelta chiara È possibile rimanere come sei, se invece vuoi cambiare ruolo di genere, io ti aiuterò.” Carolyn nel 2002 è andata in pensione come preside della Highfield High School a Blackpool, nel Lancashire, dopo una carriera di insegnante di successo che nel 1980 l’ha vista diventare il secondo più giovane dirigente scolastico del paese, all’età di 37 anni.

Ma nel 1994, mentre stava facendo la transizione da uomo a donna, è stata sospesa dal suo incarico scolastico in attesa di un’indagine. La storia è trapelata sulla stampa nazionale e fu coinvolta in uno scandalo pubblico. Carolyn ha detto:”Ero a casa e un fotografo davanti alla mia porta ha chiesto di poter scattare una mia foto”. “A mia insaputa, aveva scattato una foto. Quando è arrivato, ero in cucina a preparare un pasto e sono andata verso la porta con un canovaccio in una mano e nell’altra una zucchina in posizione verticale”.

“Ora posso riderne. Nel 1994, quando sono finita sui giornali, c’erano poche altre storie di transessuali. Nel 2002, ce n’erano più. Ora, nel 2016, quasi non si può aprire un giornale senza vedere qualcosa che riguardi i transgender”.

Carolyn ha ammesso che essere sospesa dal suo lavoro le ha fatto male più che essere stata fatta fuori come transgender. “Insegnare era la mia vita e il mio sostentamento. Sono stata sospesa, è stata condotta un’indagine e al mio staff sono stati chiesti commenti anonimi”.
“Le accuse contro di me non avevano nulla a che fare con il mio genere, hanno sostenuto che non avevo avuto l’onestà o l’integrità per essere un preside”.

“Non era il caso di rispondere. Sono rientrata a scuola e tornata ad essere un preside”.
“Lo fai perché hai forza interiore. Sono stata molto fortunata. Ma sono determinata, tenace e risoluta. Cosa che non è da tutti”.

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