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Francia. Brucia gatto della compagna e lo getta da finestra

Condannato a due anni di prigione per aver barbaramente ucciso il gatto della compagna. E' successo in Francia, a Nizza, dove la decisione del giudice è stata acclamata dagli animalisti. Giovedì sera, Griffin, è stato bruciato vivo e poi gettato dalla finestra del settimo piano. Recuperato vivo ma agonizzante, i felino è stato poi soppresso da un veterinario che non aveva altra scelta.

Il gatto bruciato

Il gatto bruciato

FRANCIA, PARIGI – Condannato a due anni di prigione per aver barbaramente ucciso il gatto della compagna. E’ successo in Francia, a Nizza, dove la decisione del giudice è stata acclamata dagli animalisti.

Giovedì sera, Griffin, è stato bruciato vivo e poi gettato dalla finestra del settimo piano. Recuperato vivo ma agonizzante, i felino è stato poi soppresso da un veterinario che non aveva altra scelta.

Una decina di organizzazioni animaliste hanno immediatamente sporto denuncia. Lunedi, in tribunale, una cinquantina persone, soprattutto donne scandalizzate per la crudeltà del ‘boia’, hanno assistito al processo di quest’uomo di trent’anni.

Alla sbarra per direttissima, l’operaio disoccupato non è stato in grado di spiegare il suo gesto. “Vi assicuro non sono io, non capisco come abbia potuto farlo”. Però le scuse non sono bastate.

Il tribunale ha accolto la richiesta dell’accusa che chiedeva una condanna esemplare: due anni di prigione senza condizionale per violenze contro la sua compagna e atti di crudeltà contro il gatto ucciso. Pena ritenuta “giusta ed esemplare” dalla Fondazione Brigitte Bardot per la difesa degli animali. Il calvario del gatto è strettamente legato a una violenta litigata domestica.

L’uomo, “chiaramente ubriaco”, si è duramente scontrato con la sua compagna che rifiutava di dargli il suo telefono cellulare. Tra i due sono scattati, pugni e botte. Le relazioni erano tese da circa un anno e la donna voleva lasciarlo. Il trentenne ha prima gettato il suo cellulare dalla finestra, poi ha cosparso il gatto di alcool. “Dammi il mio telefono sennò te lo brucio”, ha minacciato.

“Il gatto miagolava, si dibatteva – ha raccontato la donna – Non l’ho preso sul serio. Ma lui ha acceso l’accendino e ha dato fuoco all’animale. Mi guardava con un sorriso beffardo”. Il divano e le tende hanno preso fuoco, poi l’uomo ha scaraventato il gatto fuori dalla finestra. Un salto di sette piani fino a terra. “Non volevo bruciarlo, volevo solo impressionare la mia compagna”, ha detto, aggiungendo: “Mi ha fatto impazzire, io sono un tipo molto gentile”. Però i giudici non sono stati convinti.