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Giudice a vittima di stupro: “Ha provato a chiudere gambe?”

Giudice a vittima di stupro: "Ha provato a chiudere gambe?"

Giudice a vittima di stupro: “Ha provato a chiudere gambe?”

MADRID – Vittima di violenza sessuale da parte del suo compagno durante il quinto mese di gravidanza, si sente domandare dal giudice (donna): “Ha provato a chiudere le gambe?”. E’ quanto ha dovuto subire una donna spagnola vittima di stupro in un tribunale di Vitoria, nel Nord della Spagna. 

La donna aveva denunciato il suo compagno e cercava di ottenere un ordine restrittivo nei suoi confronti. Ma a processo c’è finita lei.

Adesso per quella frase la giudice, Carmen Molina, rischia però la sospensione dall’esercizio della professione. L’associazione per al difesa delle donne “Clara Campoamor” (intitolata così in onore di una delle ‘suffragette’ spagnole che lottarono per il diritto delle donne al voto) ha chiesto al Consiglio Nazionale dei Giudici di sospendere Molina la quale non sarebbe nuova a questo tipo di esternazioni.

Secondo Blanca Estrella, presidente dell’associazione, “questa domanda è offensiva, degradante e umiliante. Dimostra una completa mancanza di rigore professionale ed etico nei confronti della vittima”.

La giovane donna che ha sporto denuncia in passato è stata più volte abusata dal suo compagno. A farle decidere di agire, lo scorso febbraio, è stato quando lui non l’ha lasciata in pace nemmeno quando era al quinto mese di gravidanza.

Secondo le stime delle autorità giudiziarie spagnole, dal 2005, quando esiste una legge specifica sulla violenza domestica, sono state presentate un milione e centomila denunce da parte di donne abusate, sessualmente, fisicamente o psicologicamente.





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