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Jonathan Koppenhaver a processo: ha picchiato a sangue ex fidanzata pornostar Christy Mack

Jonathan Koppenhaver a processo:

Jonathan Koppenhaver a processo:

LAS VEGAS – Il campione di arti marziali è accusato di avere massacrato di botte la sua fidanzata, la pornostar Christy Macke  l’uomo con cui la accusava di tradirlo, Corey Rhomas, star in declino di reality show. In aggiunta, Koppenhaver avrebbe anche violentato la ex dopo averla costretta a una doccia purificatrice.

Ora l’uomo, come racconta il Daily Mail, rischia una condanna a vita. Koppenhaver è in carcere dal 2014 per la revoca della sospensione condizionale di una condanna a 4 anni per un altro pestaggio.

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Proprio attorno allo stupro ruoterà la prima udienza del processo. Secondo “War Machine“, questo il soprannome di Koppenhaver, lo stupro era al centro delle loro fantasie erotiche e lui e la pornostar ne parlavano spesso.

Il giudice di Las Vegas ha stabilito che i giurati ascolteranno il racconto di quelle fantasie di stupro di Christy Mack, vero nome Christine Mackinday, di cui parlava con il suo ex fidanzato prima di essere brutalmente aggredita e presumibilmente violentata da lui nel 2014.

Koppenhaver, 35 anni, è accusato di aver aggredito la donna lo scorso agosto nella loro residenza  lasciandola con 18 ossa rotte, il setto fratturato, diversi denti mancanti, alcune vertebre incrinate e problemi al fegato.

Secondo il racconto della donna fatto ad un giudice, tra i due non erano inusuali rapporti sessuali con “commenti a sfondo violento”, ammissione arrivata dopo che il campione ha dichiarato di aver detto più volte che “i veri uomini violentano le donne”.

“Si ricorda Koppenhaver ripetere la frase i veri uomini violentano?” ha chiesto l’avvocato della difesa all’attrice, secondo quanto pubblicato dal Las Vegas Review-Journal.

La Mack, inizialmente, ha risposto che l’esclamazione era un semplice gioco tra di loro: “Era una frase che ripeteva spesso, e che io ripetevo a lui”. La donna ha poi raccontato di aver rivelato all’ex fidanzato la volontà di essere violentata per finta, simulazione che, però, non avvenne mai.

Inizialmente, il lottatore si è dichiarato non colpevole dei 34 capi di imputazione: violenza, rapimento e tentato omicidio. Koppenhaver che ha creato delle controversie nella sala del tribunale inviando dei baci a un’avvocata e ridendo mentre la Mack, in lacrime, descriveva la presunta violenza sessuale.

Durante l’aggressione, con la ragazza era presente un amico, Corey Thomas, il quale è stato a sua volta picchiato da Koppenhaver, che lo riteneva l’amante della fidanzata. Secondo il racconto della polizia, il campione avrebbe fatto irruzione in casa della Mack, che al momento era in compagnia dell’amico.

All’uomo è stata data la possibilità di scegliere tra due sentenze: una che va dai 14 anni all’ergastolo, un’altra dai 18 ai 40 anni, entrambe negate.

La coppia si è conosciuta nel 2013, quando la Mack era già una pornostar; Koppenhaver si mostrò immediatamente incline alla gelosia e agli abusi, ma “al tempo ero follemente innamorata di lui e pensavo “non accadrà mai più, ne sono sicura” ha dichiarato la donna in tribunale.

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