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Napoli, 17enne rapita, segregata e violentata per 4 giorni

Napoli, 17enne rapita e violentata per 4 giorni senza cibo

Napoli, 17enne rapita e violentata per 4 giorni senza cibo

NAPOLI – L’hanno rapita, segregata in un casolare di campagna e violentata per quattro giorni. Senza neppure darle da mangiare. Volevano anche costringerla a prostituirsi ma i Carabinieri sono fortunatamente riusciti a trarla in salvo. La raccapricciante storia viene da Villaricca, in provincia di Napoli.

L’incubo della giovane, di appena 17 anni, comincia il 22 dicembre. La ragazzina, di origini albanesi, era giunta in Italia da alcune settimane per trascorrere il Natale con alcuni famigliari. Quel pomeriggio si era allontanata da casa per fare una passeggiata, ma è stata rapita con l’inganno da alcuni connazionali che l’hanno rinchiusa in un casolare e hanno abusato di lei senza pietà.

I parenti non si sono accorti fin da subito della sua scomparsa: pensavano che fosse in giro a divertirsi e non hanno fatto caso al suo ritardo. Ma con il passare delle ore l’apprensione sale e così il 24 mattina si decidono a denunciarne la scomparsa. Tempo poche ore e giunge la voce da alcuni amici di famiglia che la ragazza sta bene e rivorrebbe il suo passaporto per partire con alcuni amici.

I carabinieri fingono di abboccare e lasciano che il passaporto venga consegnato. Salvo organizzare un pedinamento a distanza, in abiti borghesi, dei sedicenti amici. Al momento della consegna dei documenti decidono di intervenire e costringono uno dei presunti aguzzini a portarli al nascondiglio di Castel Volturno, dove hanno trovato e liberato la ragazzina.

In manette è finito Barashima Besnik, 42enne, albanese, incensurato: è accusato di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e induzione alla prostituzione minorile.

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