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Non paga il ricatto: suo video nudo finisce su internet

Non paga il ricatto: suo video nudo finisce su internet

Non paga il ricatto: suo video nudo finisce su internet

PORDENONE – Non ha ceduto al ricatto e si è rifiutato di pagare e così il video che lo ritrae nudo mentre si masturba davanti al computer è finito in internet. Il video è diventato virale e in poco tempo si è diffuso su YouTube, Facebook, Dailymotion e su altri siti, per lo più di dominio francese. La vittima è un uomo di 50 anni di Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, che era stato contattato su Facebook da una ragazza francese che gli ha proposto del sesso online, per poi filmarlo e ricattarlo.

Alberto Comisso sul Gazzettino scrive che al rifiuto del pagamento di 1700 euro per evitare la diffusione del video, la donna francese ha messo in atto la minaccia del ricatto e postato sui social le immagini dell’uomo nudo in cui il suo volto è ben visibile e riconoscibile:

” Vittima dell’estorsione un 50enne di Fiume Veneto, persona conosciuta in città, che poco dopo le 20 di martedì sera è stato raggiunto su Facebook da una richiesta di amicizia. Si trattava di un’avvenente ragazza dai lunghi capelli biondi, estetista in Francia, che, senza perdere troppo tempo, ha iniziato la conversazione in una chat privata.

Con un italiano stentato si è presentata: «Il mio nome è Rosaline e ho 24 anni. Mi piaci, se vuoi approfondiamo la nostra amicizia». Il contatto e andato avanti e tra un complimento e l’altro, i messaggi sono diventati sempre più piccanti ed espliciti sino alla proposta di vedersi davanti ad una telecamera.

Il 50enne, che possiede un account Skype, ha accettato senza minimamente pensare che, da lì a poco, sarebbe cominciato un vero e proprio incubo. Del resto una estorsione oramai conosciuta e più volte sottolineata dalla polizia postale. L’avvenente signorina si presentata tutta nuda, mentre maneggiava un gadget erotico. L’uomo dal canto suo, dopo una richiesta esplicita si è spogliato iniziando un atto di autoerorismo. Pochi secondi e la comunicazione si è interrotta. La ragazza, che aveva registrato il video, gli ha chiesto subito la somma di 1700 euro perché quel filmato non venisse pubblicato in diversi siti internet”.





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