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Religioso violenta tredicenne conosciuta su Second Life

Religioso violenta tredicenne conosciuta su Second Life

Religioso violenta tredicenne conosciuta su Second Life

MILANO – Un religioso di 64 anni, cittadino Usa ma residente in Portogallo, è stato arrestato a Milano con la più infamante delle accuse: aver abusato sessualmente di una ragazzina milanese di appena 13 anni. Una vicenda inquietante in cui una relazione virtuale e apparentemente innocua diventa improvvisamente una violenza reale e brutale.

I due, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, si erano conosciuti online giocando al simulatore di realtà virtuale “Second life”. E nel gioco erano marito e moglie. Una cosa innocente visto che quando ha iniziato a giocare la ragazzina aveva appena 11 anni. Il resto della storia lo racconta il Corriere della Sera, ed è un seguito assolutamente sconfortante:

 Fino a che l’uomo, un religioso di nazionalità statunitense residente in Portogallo, ha organizzato un viaggio a Milano per conoscerla durante il quale, secondo gli esiti dell’indagine lampo condotta dagli agenti della Squadra Mobile, ha abusato sessualmente della ragazzina in un appartamento preso in affitto assieme alla moglie (una donna inglese sua coetanea) per il breve soggiorno nel capoluogo lombardo. Il cittadino americano si trova ora in carcere, in virtù dell’ordinanza di custodia emessa dal gip Alessandra Clemente.

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori del pool specializzato in reati a sfondo sessuale e contro i minori, l’uomo e la bambina si sono prima conosciuti nel mondo virtuale di «Second Life», per passare poi a stringere amicizia sui social network. I due sarebbero arrivati in macchina dal Portogallo. Marito e moglie avrebbero conosciuto la ragazzina. Poi, in un momento in cui l’uomo è rimasto solo con la minore, ha approfittato di lei. La bambina si è confidata il lunedì successivo a scuola, e poi si è presentata per fare denuncia con i genitori.