photogallery

Sonia, s*************a a Roma: “I clienti per ballare con noi 10 minuti spendono 80 euro”

Sonia, s*************a a Roma: "I clienti per ballare con noi 10 minuti spendono 80 euro"

Sonia, s*************a a Roma: “I clienti per ballare con noi 10 minuti spendono 80 euro”

ROMA – Come funzionano i locali di striptease in Italia? “Il compito delle ragazze è far consumare i clienti: per 10 minuti a ballare con te in privato spendono anche 80 euro”: a raccontarlo è Sonia, nome di fantasia di una s*************a dell’est di vent’anni che lavora a Roma.

Intervistata da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio di Radio Cusano Campus, Sonia ha raccontato che in Italia le cose sono ben diverse da quello che si vede nei film americani:

“Noi ci spogliamo in pedana, uno spogliarello dura in media venti minuti. E’ come se fossimo a teatro, c’è anche un lato artistico in un certo senso. Mentre ci togliamo i vestiti, a ritmo di musica, andiamo tra la gente. I clienti possono toccarci, palparci, accarezzarci. Ma non nelle parti intime. Cerchiamo di convincerli prima a offrici da bere e poi a fare un prive. La cosa che più preferiscono è quando ci sediamo su di loro”. 

Ma non è questo che fa guadagnare: per una giornata al night, infatti, il fisso è solo una piccola parte dello stipendio:

“I veri soldi sia noi ragazze che i locali li fanno con le consumazioni e le table dance. Nelle consumazioni, il cliente per appartarsi a parlare con noi e magari allungarci un po’ le mani sulle gambe o sul sedere, paga a seconda del night club in cui ci si trova tra i 20 e i 30 euro. Cioè, vuoi offrire un succo di frutta alla s*************a? Paghi trenta euro e lei viene vicino a te, ti parla, si fa conversazione, si lascia un po’ accarezzare, e cerca di convincerti a fare un privè, una table dance”.

I privé non sono altro che

“delle lap dance personalizzate. Il cliente e la s*************a si appartano in una stanza e la ragazza balla solo per il cliente, che può toccarla, baciarla, accarezzarla, il tutto però senza slacciarsi i pantaloni. Non c’è s***o, i gestori dei locali a questo stanno particolarmente attenti. Qualche volta, senza farsi vedere, controllano. Un privé dura 10 minuti e costa tra i sessanta e gli ottanta euro. Metà vanno alla ragazza, metà al locale. Molti uomini, anche se non si fa s***o, riescono comunque a venire, tra strusciamenti e palpatine varie”.

E se poi il cliente volesse incontrare la s*************a fuori dal locale? Sonia ammette:

“Molte lo fanno, magari dopo aver fatto il privé lasciano il numero al cliente e ci vanno in albergo, facendo le escort o le p********e. Ma se i proprietari del night club se ne accorgono, le mandano via”.

Sonia ha iniziato a fare questo lavoro a 18 anni, perché un’amica lo faceva.

“Anche se non è il lavoro dei miei sogni, guadagno bene. Quanto non lo dico però. La cosa brutta è che ti si sballa tutto, dormi di giorno, lavori di notte, torni a casa alle 3 o alle 4 del mattino, non riesci a vivere una vita normale, come vorrei io. Diciamo che mi possono togliere qualche sfizio, ho comprato la macchina, e alla fine mi spoglio e ballo per gli uomini, ma non sono una p********a. Sto mettendo da parte i soldi, voglio tornare nel mio Paese, costruirmi una casa, aprire un piccolo negozio e vivere serena”.

 

To Top