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Stefania Pecchini, unica trans in un corpo di polizia

Stefania Pecchini, unica trans in un corpo di polizia

Stefania Pecchini (foto da Il Giorno)

ROMA – Stefania Pecchini, 50 anni, sovrintendente della Polizia Locale di San Donato Milanese, è “la prima e l’unica transessuale italiana” a far parte di un corpo di Polizia.

Lei ha deciso di raccontare la sua storia al Il Giorno, a margine della conferenza europea organizzata da “Polis aperta” per parlare di omofobia e transfobia. Quando la transizione era compiuta per il suo corpo ma non per l’anagrafe, le è toccato presentarsi in tribunale per testimoniare. E quando declinava generalità da uomo, il giudice restava basito.

“Ora – racconta – sono la prima e per ora unica poliziotta d’ Italia a avere cambiato sesso. Spero di avere aperto le porte a tante altre persone, di avere dato il coraggio che spesso manca”.

Oggi dirige il pronto intervento della Polizia locale a San Donato. Ha potuto continuare a fare il suo lavoro perché è alle dipendenze di un Comune. Se avesse lavorato nella polizia di Stato o nei carabinieri, avrebbe avuto dei problemi perché

“la disforia di genere è ancora considerata una patologia psichiatrica e questo entra in contrasto con i requisiti necessari per essere un agente di sicurezza. Nel mio caso, il problema è stato superato quando lo psichiatra che doveva autorizzare la transizione ha certificato che ero una persona sana di mente, ma per i poliziotti e i carabinieri questo è ancora un ostacolo e chi decide di cambiare sesso viene destinato a svolgere un lavoro d’ufficio”.





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