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“Stupro dal branco” ma era consenziente e anche il padre…

Stupro dal branco ma era consenziente e anche il padre3

I giovani arrestati

NEW YORK – Stupro dal branco, aveva detto, ma non era vero, la ragazza vittima era d’accordo. Così le accuse di stupro di gruppo nei confronti di cinque adolescenti su una diciottenne nel parco giochi di Brooklyn nel mese di gennaio 2016 sono cadute: la ragazza ha infatti ammesso di aver fatto sesso consensuale con i ragazzi e averlo fatto anche con il suo proprio padre.

La giovane di cui non si conosce il nome, come racconta il Daily Mail ha ritrattato le accuse di violenza sessuale contro D. M., 14 anni, S. C. e E. P., entrambi 15 anni, O. B. e T. B., entrambi 17 anni, come annunciato lo scorso mercoledì da Kenn Thompson, Procuratore Distrettuale di Brooklyn.
“Lavorando a stretto contatto con la Polizia di New York, il mio ufficio ha studiato a fondo le inquietanti e gravissime accuse di stupro di gruppo a mano armata all’interno del parco giochi”.
La ragazza che ha denunciato il fatto, così come suo padre, ha rilasciato una serie di dichiarazioni incoerenti sia al NYPD che all’Unità Vittime Speciali.
“Ha ritrattato le accuse di violenza sessuale e la minaccia con una pistola e non vuole proseguire l’azione legale”.
“Si rifiuta di collaborare per quanto riguarda qualsiasi accusa contro il padre, che con lei ha compiuto atti sessuali. Quella notte, il padre di questa giovane donna e i cinque giovani hanno avuto un comportamento riprovevole e sbagliato ma a causa di mancanza di prove certe, le accuse penali cadono”.
Thompons spera che la diciottenne “riceva tutto il supporto di cui ha bisogno per andare avanti” aggiungendo che gli avvocati delle vittime hanno lavorato con lei e forniranno tutta l’assistenza di cui avrà bisogno in futuro.
All’inizio, i cinque ragazzi accusati – 14, 15, 15, 17, 17 anni – sono stati considerati adulti, ognuno con un capo accusa di stupro, due capi d’accusa di atto sessuale criminale, più altri capi d’accusa collegati alla presunta aggressione.
La ragazza ha sostenuto che il sette gennaio scorso, verso le 21, si trovava nel parco giochi in compagnia del padre, 39 anni, quando si avvicinò un gruppo di adolescenti. I ragazzi ordinarono al padre di allontanarsi ma l’uomo tornò pochi istanti dopo lanciando una bottiglia contro di loro. A quel punto, secondo gli investigatori, uno degli adolescenti tirò fuori una pistola ordinandogli nuovamente di andarsene.
Il capo della Polizia, Robert Boyce, ha detto che era credibile il racconto iniziale della ragazza. “In quel momento aveva lesioni fisiche, appariva traumatizzata”. Alla Polizia, il padre ha detto che andava in giro chiedendo aiuto, ha sostenuto di essere entrato in un negozio ma il commerciante aveva rifiutato di fargli usare il telefono. In un’intervista rilasciata a Eyewitness News nel mese di gennaio, il padre ha difeso quanto fatto quella notte, affermando che se fosse rimasto cercando di difendere la figlia, gli avrebbero sparato.
“Uno di loro mi puntò in faccia una pistola dicendomi di correre e tutti gli altri facevano la loro parte con lei”.
La ragazza ha fornito la sua versione dei fatti, affermando che quando il padre iniziò a correre lasciando che gli adolescenti la violentassero a turno, era molto spaventata.
Gli agenti l’hanno trovata da sola nel parco giochi, con ematomi e tagli. Brandelli dei suoi vestiti erano sparsi nei pressi del parco.
Il New York Post ha riferito, secondo il racconto di alcune fonti, che la ragazza era combattiva e ha cercato di fuggire dalla polizia presente sulla scena del crimine.
Altre fonti affermano che ha morso un agente. All’inizio non voleva andare in ospedale ma è stata condotta in ambulanza e interrogata il giorno successivo.
La giovane donna ha affermato di essere affetta da disturbo bipolare e disturbo da stress post traumatico ma non le è stato prescritto alcun medicinale. Aveva anche molte cicatrici sulle braccia.
La Polizia ha detto che dopo l’arresto, due degli accusati hanno affermato che il rapporto sessuale era stato consensuale.
Dopo l’arresto, hanno continuato a sostenere la tesi del rapporto sessuale consensuale e aggiunto di aver visto la ragazza fare sesso con il padre, prima che l’uomo si allontanasse lasciandola sola con i ragazzi.
“Possiamo averne anche noi?” avrebbe chiesto uno dei ragazzi al padre.
“Abbiamo ottenuto dichiarazioni solo da due persone delle cinque arrestate. Da nessun altro”, ha affermato Boyce.
Il padre della ragazza ha smentito l’accusa d’incesto presentata contro di lui da due ragazzi del gruppo.
“Stanno solo cercando di uscire dalla situazione” ha detto il padre – di cui non si conosce il nome – al New York Post a gennaio mentre comprava una birra in un negozio di gastronomia. “Voglio che marciscano in galera”.
Lisa Nugent, assistente procuratore distrettuale di Brooklyn, a gennaio ha dichiarato che nessuno dei quattro sospetti è stato identificato da testimoni sia nel confronto che dalle foto.
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