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Trieste, infermiere filmava bambine sala gessi con spy pen

Filmava bambine in sala gessi con spy pen: preso infermiere

Filmava bambine in sala gessi con spy pen: preso infermiere

TRIESTE – Filmava con una spy pen le piccole pazienti giunte al Pronto Soccorso con un braccio, una gamba o un piede rotto. Lui era l’infermiere della sala gessi, quello incaricato di fasciare la frattura e immobilizzarla. E’ accusato di atti sessuali su minorenni.

Nascosta sotto il lenzuolo aveva infilato una spy pen, una microcamera a forma di penna, con la quale registrava le bambine a lui affidate a loro insaputa. O almeno questo è quanto accadeva secondo le ricostruzioni dell’accusa che finora è arrivata a contare 17 presunte vittime.

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L’uomo, Marco Cosolo, di 59 anni, avrebbe approfittato del proprio ruolo all’interno del reparto di ortopedia per avvicinare le sue giovani vittime, di età compresa tra i 2 e i 15 anni, per toccarle in modo appropriato e filmare le “visite”.

Ne parla il quotidiano Il Messaggero: 

Tra le vittime – salite proprio in questi giorni a 17 – c’è anche una minorenne della provincia di Pordenone che ieri, assieme alla famiglia, si è costituita parte civile con l’avvocato Esmeralda Di Risio. Sott’accusa per atti sessuali su minorenni è un infermiere triestino di 59 anni, Mauro Cosolo.

I suoi legali ieri hanno chiesto di celebrare il processo con rito abbreviato nell’udienza preliminare del gip Luigi Dainotti.

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