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Turismo a luci rosse femminile, parla il gigolò: “Cosa mi chiedono le donne”

Turismo sessuale femminile, parla il gigolò: "Cosa mi chiedono le donne"

Turismo sessuale femminile, parla il gigolò: “Cosa mi chiedono le donne”

ROMA – Il turismo a luci rosse non è solo maschile. Cresce il numero delle donne che apprezza sempre di più l’uomo dal fascino esotico.

Per studiose come l’americana Deborah Pruitt e la lituana Suzanne LaFont, che ne discutono in uno studio ormai imprescindibile del 1995, non di “sess0” si tratta, ma di una vera e propria “relazione”. I Caraibi, ma anche Medioriente e Africa Orientale sono le mete preferite delle donne (circa 600 mila l’anno) per incontrare giovani aitanti con cui avere delle relazioni di varia natura.

Come spiegano altre studiose, nonostante le fantasie, le dinamiche e le varie complessità, alla fine però la donna paga le prestazioni che riceve, come se l’uomo fosse una prostituta a tutti gli effetti, anche se con diverse sfumature.

Un’intervista a diversi ragazzi dominicani ha permesso di vedere anche il loro punto di vista in merito al fenomeno.

“Le donne del Quebec sono convinte che siamo preferibili per il sesso”, dichiara uno degli intervistati, “essere neri è meglio, è più esotico”, dice un altro.

Questi ragazzi hanno imparato a corteggiare e conquistare queste donne con cui spesso si instaurano dei legami sentimentali, anche se nella prima fase non negano di ricevere e aspettarsi una ricompensa in denaro per le loro prestazioni.

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