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Usa, 15enne ridotta a schiava sessuale online. Ricatti da Gb

Usa, 15enne ridotta a schiava sessuale online. Ricatti da Gb

Usa, 15enne ridotta a schiava sessuale online. Ricatti da Gb

MANCHESTER – Un’adolescente ridotta a schiava del sesso virtuale da un sadico ricattatore on-line, è volata dagli Stati Uniti in Inghilterra per confrontarsi con il suo aguzzino, dopo che è stato arrestato. Il predatore sessuale di nome Daniel Howarth, che all’epoca dei fatti viveva a Manchester, aveva immagini di nudo della vittima e con quelle era in grado di controllarla anche se viveva in Georgia, Usa.

Howart aveva reclutato due vittime, tra cui un ragazzo, e li aveva costretti a compiere “atti bizzarri e degradanti” mentre li riprendeva con una web cam. La ragazza, quindicenne, quando ha iniziato a subire il dominio e gli abusi da parte di Howarth, soffriva di depressione e aveva appena iniziato a frequentare una nuova scuola. Nonostante la sofferenza, il crollo mentale a causa delle minacce del suo aguzzino, ha trovato il coraggio di affrontarlo in un faccia a faccia in tribunale.

Dopo la condanna di Howarth, la ragazza – di cui non si conosce il nome per ovvie ragioni di privacy – ha descritto il suo calvario e leggendo una dichiarazione ha detto:”Guardami, sto parlando con te”, dal momento che l’uomo si è rifiutato di incrociare il suo sguardo. La giovane ha poi aggiunto: “Dio ti perdona – e io ti perdono”.

Howarth, 18 anni, ​​di Grange Park Road, Blackley, è stato condannato a quattro anni di carcere.
Nel corso delle indagini la polizia aveva scoperto che aveva realizzato un forum di supporto per la salute mentale e le vittime di autolesionismo online: il che gli avrebbe dato accesso a un certo numero di vittime vulnerabili.

Le vittime in questione le ha invece reclutate su “Kik”. Il 1° novembre 2014, la ragazza è entrata in chat privata con lui per tutta la notte e c’è stato uno scambio di foto intime. Una volta ottenute le immagini, Howarth ha minacciato di inviarle alla scuola se lei non avesse obbedito.
Nei tre mesi successivi le ha ordinato di non fare la doccia, mangiare polvere di caffè, i suoi capelli e bere la sua urina.

Una notte, per “punizione”, l’ha costretta a scattare 100 selfies, ha minacciato di andare negli Stati Uniti e stuprarla davanti alla sua famiglia. Howarth è stato rintracciato dalla polizia tramite il suo indirizzo IP, dopo che la ragazza ha superato qualsiasi paura e si è finalmente confidata con un amico e un professore.

Quando gli agenti sono andati a casa di Howarth, hanno trovato un iPhone con immagini di bambini e pornografia estrema e un iPad che ha rivelato l’abuso sempre sul web, nei confronti di un ragazzo di 15 anni, risalente al marzo 2015. Il giovane era stato obbligato a eseguire una serie di degradanti atti sessuali, a bere la propria urina, riempirsi la bocca di carta igienica, mangiare le sue feci e spalmarle sul viso. Infine, su istruzioni di Howarth, si è provocato ferite con rasoio e coltello.

Alla ragazza americana è stato diagnosticato un disturbo da stress post traumatico ed è stata costretta a lasciare la scuola. La madre “distrutta” si è lincenziata dal lavoro per poter seguire la figlia.





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