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YOUTUBE Roma, pastore lega asina e la violenta a Caffarella

Un pastore ha legato ad un palo la sua asina e l'ha violentata più volte nel parco della Caffarella a Roma, nonostante i testimoni e i video girati

ROMA – Un video girato dagli animalisti mostra un pastore legare la sua asina ad un albero nel parco della Caffarella, a Roma, avvicinarla e poi violentarla. Un vero e proprio stupro nei confronti dell’animale, lasciato legato giorno e notte ad un palo e seviziata. A denunciare la violenza l’Associazione Animalisti Italiani Onlus e i cittadini che dal 25 gennaio hanno iniziato a rilasciare segnalazioni dopo aver visto la scena sconvolgente.

Elena Panarella su Il Messaggero scrive che il pastore approfittava sessualmente dell’asina senza preoccuparsi della presenza nel parco di bambini e ragazzi, che potevano vedere il suo atto. Pier Paolo Cirillo, vicepresidente di Animalisti Italiani Onlus, ha raccontato al Messaggero:

“«Le condizioni dell’animale sono davvero critiche, legato con una corda cortissima ad un palo. Per non parlare delle violenze a cui è sottoposto da tempo». E aggiunge: «La persona che ha l’asina e anche delle pecore – sottolinea Cirillo – vende al dettaglio prodotti caseari secondo alcune segnalazioni dei cittadini residenti nella zona. Questi animali vengono tenuti abusivamente nel parco, abbiamo quindi chiesto anche accertamenti sulle condizioni igienico-sanitarie dei capi di bestiame». Intanto i militari che sono intervenuti nei giorni scorsi per indagare sulla vicenda hanno convocato in caserma il pastore «per procedere contro di lui per il reato di maltrattamento grave».

I membri dell’associazione spiegano che l’uomo ha praticato la zooerastia, cioè l’avere rapporti sessuali con animali, che è una forma di zoofilia sadica, scrive il Messaggero:

“Gli psicanalisti spiegano che, come in tutte le altre perversioni sessuali, la zooerastia «coinvolge individui dalla vita ordinaria, affetti dal disturbo sessuale che li induce a mettere in pratica la fantasia di accoppiarsi con un essere non consenziente ma sottomesso, come l’animale: zoofilia sadica».

Ma alla brutta vicenda si aggiunge anche un fatto di decoro «visto che il parco della Caffarella è frequentato da bambini, famiglie. Ed è impensabile che debbano trovarsi davanti a simili situazioni», tuonano gli abitanti. «Noi questa vicenda non la molleremo fino a quando l’asinella non verrà liberata – precisa il presidente dell’associazione, Walter Caporale – basta poi con questo rimpallo di responsabilità. Si intervenga una volta per tutte. Abbiamo chiesto il sequestro dell’animale per poterlo portare in una delle nostre oasi»”.

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