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A neofascisti di Roberto Fiore 600mila €. Ue: “Bloccateli”

STRASBURGO – Fondi per 600mila euro ai neofascisti di Roberto Fiore (il fondatore di Forza Nuova): il Parlamento europeo lancia una procedura per bloccarli. Motivo degli accertamenti, spiega Alfonso Bianchi su EuNews, non tanto perché formazioni “fasciste”, ma in quanto anti-europee.

Un quarto degli eurodeputati appartenenti ai gruppi del Ppe, S&D, Alde e Gue hanno chiesto di portare il caso Fiore davanti alla commissione Affari costituzionale e poi in Plenaria, per verificare se ci siano gli estremi per imporre la restituzione dei soldi.

 

Il problema, spiega Bianchi, è che quando si accorda un finanziamento la prima analisi che viene fatta riguarda solo lo statuto dell’organizzazione. In passato altre formazioni fondate da Fiore (Europa Terra Nostra e Alliance for Peace and Freedom) avevano provato ad ottenere fondi pubblici, ma se li erano visti negare.

Quest’anno, però, “hanno presentato la domanda con uno statuto che era stato scritto in maniera tale da poter passare il vaglio dell’Aula”.

Grazie ad una raccolta firme, però, anche questo finanziamento dovrà essere verificato. L’organizzazione di Fiore, spiega Bianchi su EuNews,

verrà ascoltata in commissione Affari costituzionali e sulla sua legittimità (che verrà analizzata tenendo conto di “statuto e azione”) verrà anche chiesto un parere di un comitato di garanti formato da tre personalità indipendenti scelte ciascuna da una delle tre istituzioni comunitarie: Commissione, Consiglio e Parlamento. Dopo l’audizione la commissione scriverà un parere sull’opportunità o meno del finanziamento, che verrà portato in Aula dove sarà votato in una consultazione a maggioranza semplice. Sarà così il massimo con dell’Assemblea comunitaria a decidere se il finanziamento dovrà essere accordato o meno.

Ci sono però dei punti che non convincono alcuni, come i Verdi:

si teme per la creazione di un pericoloso precedente. Le organizzazioni di Fiore, infatti, non verrebbero punite in quanto fasciste, ma piuttosto per il loro carattere anti-europeo. E diversi partiti all’interno del Parlamento di Strasburgo, anche all’interno della stessa Gue che pure ha partecipato alla raccolta di firme, potrebbero essere soggetti in futuro alla stessa accusa, e vedersi così negare a loro volta dei futuri, possibili, finanziamenti.


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